Regione pignorata per danni da cinghiali

La procedura (per 5mila euro) dopo una sentenza di risarcimento per un incidente stradale avvenuto a San Demetrio
L’AQUILA. La Regione non ne vuole sapere di pagare i danni civili per gli incidenti causati da animali selvatici e, in particolare, dai cinghiali. E, infatti, nonostante ci siano delle sentenze quasi sempre di condanna, l’ente ricorre comunque in Cassazione anche in caso di “doppia conforme” a sfavore, ovvero due giudizi di condanna consecutivi. In questo caso, invece, la Regione non ha pagato e la ricorrente, che si è affidata all’Adusbef, ha ottenuto dal giudice il pignoramento.
Al vaglio del tribunale c’era un incidente stradale avvenuto nel territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini causato, per l’appunto, da un cinghiale che attraversò la strada. La conducente della macchina non riportò ferite, a parte lo spavento, ma l’automobile fu danneggiata e fu chiesto un risarcimento di circa 5mila euro.
L’ente, come detto, nonostante la sentenza sfavorevole, non ha pagato. I tempi per ottenere il pagamento dei danni da parte degli enti, pur in regime di immediata esecutività dei verdetti civili di primo grado, sono più lunghi di quelli previsti per i privati ma, alla fine, si è riusciti a far pignorare giudizialmente, con la solita complessa procedura, 5mila euro dalla tesoreria regionale che è gestita dalla Bper.
Non era del tutto scontato che ci fossero i soldi, visto che alcuni enti operano, talvolta, con lo scoperto. In questo caso, invece, era tutto in regola e i 5mila euro sono finiti alla ricorrente.
È chiaro che, nel caso in cui vi fosse un ribaltamento della sentenza, la somma dovrà essere restituita.
Finora, nei vari giudizi, la Regione, tramite i suoi legali, ha sostenuto che la responsabilità di questi incidenti sia della Provincia oppure dell’ente Parco, ma, in genere, i giudici hanno respinto questa tesi.
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