«Regole? L’ufficio farà la sua parte»

Paolo Esposito (Usrc): dialogo continuo con i sindaci per affrontare i problemi
L’AQUILA. In relazione all’articolo di ieri su regole e trasparenza nei Comuni del cratere ospitiamo una presa di posizione del dirigente dell’Ufficio speciale Paolo Esposito: «Assieme al team tutto dell’ Usrc ho e abbiamo sempre cercato in questi primi tre anni di attività di mettere a disposizione del Territorio un know how/una conoscenza crescente in termini di processi tecnici e amministrativi/finanziari, compatibilmente anzi direi coerentemente con le previsioni espresse nella norma istitutiva (la famosa “intesa”) dell’ufficio stesso, sul finire del 2012. E altresì coerentemente al rapporto che si è andato via via sviluppando con il territorio, in primis con la rappresentanza dei sindaci dei Comuni (Cratere e fuori) ai quali forniamo il nostro supporto, e con i soggetti attuatori tutti, in ottemperanza alle espresse previsioni.
Un ruolo talvolta di coordinamento della filiera “istruttoria” come nel caso della ricostruzione privata con l’attività degli 8 Uffici territoriali, talvolta di “istruttoria” diretta, come nel caso della edilizia pubblica. Ed è in questa ottica che si pone e si è sempre posta la volontà di questo ufficio nel voler supportare tecnicamente i Comuni, nel difficile lavoro di allineamento dei processi post sisma, sempre e comunque nel pieno rispetto dei propri ambiti di intervento («nel rispetto del riparto»..). Vi è un obbligo e vi è una necessità nelle azioni organizzative e di processo, e noi abbiamo sempre cercato (e speriamo di averlo fatto se non al meglio in generale, di sicuro al meglio delle nostre possibilità) di agire in tal senso. Una sentenza mi/ci obbliga ad una azione cogente. Un Regolamento unico per la gestione Map e per i commissari per gli aggregati? Sì, ci si può pensare, abbiamo o possiamo avere una visione «a elicottero» della situazione, e quindi una situazione privilegiata per poterci permettere di proporre strategie e azioni come riferimento, di indirizzo. Qui, come per altre situazioni di processi e procedure in corso, ma sempre nel pieno e totale rispetto alla azione amministrativa locale, e al suo processo di riconquista di necessaria autonomia: supporto e assistenza, sono parole vitali, credo, di fronte alle difficoltà di un post sisma complesso e articolato come pochi.
Ne parlerò con i rappresentanti dei sindaci nei prossimi giorni, magari in quel dialogo costante e continuo che ho e abbiamo con il territorio, sui temi di questa nostra ricostruzione: organizzazione, processi e procedure, norme, finanziamenti. Il nostro è un dialogo continuo, che non si interrompe mai, e se a volte rimane indietro su alcuni temi è solo perché di nuovi e sempre difficili se ne affacciano all’orizzonte, ed il nostro ruolo è di affrontarli tutti e comunque, con le forze umane e finanziarie messe in campo. È di queste ore la (ri)conferma del nostro personale a tempo determinato per un ulteriore triennio, ed è una bella notizia, per la programmazione necessaria delle attività, ma già da domani sappiamo che saremo alle prese con vecchie e rinnovate problematiche, consapevoli tuttavia che l’esperienza (e gli errori anche) acquisita ci aiuta ogni giorno di più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

