Regole più rigide per bruciare sterpaglie

L’AQUILA. Regole più rigide per bruciare sterpaglie, materiale agricolo e residui di potature. A stabilirle è l’ordinanza 98 del Comune dell’Aquila sulla combustione controllata «che deve tener...
L’AQUILA. Regole più rigide per bruciare sterpaglie, materiale agricolo e residui di potature. A stabilirle è l’ordinanza 98 del Comune dell’Aquila sulla combustione controllata «che deve tener conto di processi e metodi che non danneggino la salute pubblica, né l'ambiente». Per quanto riguarda i residui agricoli, «in alternativa all’accumulo ordinato nei fondi o alla triturazione in loco per farne del compost, è consentita la combustione controllata nel terreno di produzione». Attività che, secondo quanto stabilito dal Comune, può essere effettuata esclusivamente dal primo ottobre al 15 aprile, tra le 6 le 11. «Durante tutte le fasi dell'attività», si legge nella delibera, «e fino all'avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata una costante vigilanza ed è vietato abbandonare la zona fino alla totale estinzione di focolai e braci» . La combustione deve avvenire ad almeno cento metri da altri edifici e in assenza di forte vento. Vietato accendere fuochi, nei periodi a rischio, a meno di cento metri da strade, autostrade e ferrovie, nel centro abitato o a meno di 200 metri di distanza dallo stesso. Come pure è vietato bruciare sterpaglie e arbusti su strade pubbliche. Le violazioni a tali disposizioni saranno punite con multe da 51,65 euro a 516,46 euro. (m.p.)
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