Reparti accorpati in ospedale L’Asl: piano solo provvisorio

4 Gennaio 2020

CASTEL DI SANGRO. Scattano gli accorpamenti in corsia all’ospedale di Castel di Sangro. Ma si tratta di un taglio provvisorio sui letti dell’unità operativa di Medicina, momentaneamente unita a...

CASTEL DI SANGRO. Scattano gli accorpamenti in corsia all’ospedale di Castel di Sangro. Ma si tratta di un taglio provvisorio sui letti dell’unità operativa di Medicina, momentaneamente unita a Ortopedia, solo per esigenze di servizio e ridotte degenze. Dal direttore del presidio ospedaliero Maurizio Masciulli arrivano le spiegazioni sul provvedimento adottato che in città sembra aver già generato polemiche e proteste. «Contrariamente a quanto sostenuto», precisa il dirigente Asl, «non c’è stata la chiusura di alcun reparto. Semmai, per consentire ai medici di poter usufruire di qualche giorno di ferie in più in occasione delle festività natalizie, si è provveduto all’accorpamento dei posti letto delle due unità, vista anche la scarsa presenza di pazienti. L’ospedale di Castel di Sangro resta il presidio di riferimento del territorio e tutte le attività verranno espletate regolarmente». Per rivendicare il diritto di avere una struttura ospedaliera efficiente e funzionante, oltre 5mila persone prima di Natale sono scese in piazza a Castel di Sangro per far sentire la propria voce alla Regione. Alla manifestazione erano presenti sindaci e amministratori di tutto l’Alto Sangro. In seguito alla limitazione delle attività del reparto di chirurgia dell’ospedale, qualche giorno prima anche gli studenti dell’istituto Patini-Liberatore hanno deciso di organizzare una manifestazione per rimarcare il proprio diritto alla salute e scongiurare il pericolo di chiusura di un presidio ospedaliero che risulta essere un importante punto di riferimento per il territorio. (m.lav.)
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