Reparto di ostetricia Silveri: cento parti in sei mesi sono pochi

Il manager Asl: ma le colpe non sono legate a fattori esterni ho mandato un primario e sono stati acquistati due ecografi
SULMONA. «Cento parti in sei mesi sono pochi, ma le cause non possono essere solo esterne. Un nuovo primario l’ho mandato e due nuovi ecografi sono stati acquistati: se la gente non viene a partorire qui non è colpa mia».
Il direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, in sopralluogo ai lavori sul secondo ingresso dell’ospedale in via Montesanto, non fa mistero sul calo dei parti in città. «La rimodulazione dei Punto nascite dell’anno prossimo non dipenderà da me», premette, «tutto potrebbe accadere, ma non conta avere i servizi sotto casa». Il numero dei parti nei primi sei mesi dell’anno è di circa 100. Troppo pochi per il limite minimo fissato in 500 dal Governo nel 2011. Nell’ultimo anno sono stati poco più di 300 i nuovi nati all’ospedale di Sulmona, 130 in meno rispetto alla media degli ultimi anni, che aveva fatto registrare una crescita costante dal 2008 con 320 parti, 330 l'anno dopo e 420 nel 2010. Numeri che tornano a chiamare in causa la necessità di dotare il territorio di un nuovo ospedale per far riacquisire fiducia alle neo mamme del Centro Abruzzo che – fra strumentazione obsoleta, camere senza bagni e carenze strutturali – preferiscono partorire soprattutto nelle strutture della costa. Prova a scongiurare la chiusura del reparto il sindaco Peppino Ranalli, lanciando una proposta. «Chiedo alla Asl di traslocare il Punto nascite al momento al terzo piano dell’ala vecchia», spiega, «in una zona dell’ala nuova». Toccherà ora al manager – sotto verifica sui 18 mesi di incarico rinnovato – accogliere o meno le richieste della politica. Intanto, Silveri è tornato a snocciolare il cronoprogramma dell’ospedale bis, che dovrebbe essere pronto entro la fine del 2015. Venerdì saranno affidati i lavori alla ditta Condotte di Roma per le strutture modulari, che dovranno partire a fine settembre per terminare in un anno. Sono stati, invece, già assegnati alla Di Vincenzo di Chieti gli intervanti di consolidamento sismico dell’ala nuova, che partiranno ad ottobre per finire entro quattro mesi. Il 16 luglio si partirà con la realizzazione delle due nuove sale operatorie, che entro il 2015 dovrebbero costituire anche un nuovo blocco parto con reparto neonatale. Sempre se il reparto non venga chiuso prima. Silveri è stato anche a Pratola, dove è stata sbloccata la pratica del Centro per autistici. Intanto, sale la polemica sugli incarichi delle ambite posizioni organizzative. Antonio Santilli del Nursind ha avviato una raccolta firme per chiedere maggiore trasparenza.
Federica Pantano
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