Resa schiava, 7 anni al marito violento

20 Settembre 2020

L’ex moglie torturata anche con un ferro da stiro incandescente. Donna e bambini portati in una struttura protetta

AVEZZANO. Era ridotta in schiavitù, costretta a subire violenza sessuale in casa, da dove non poteva uscire se non con il suo permesso. Ma veniva anche picchiata e torturata con oggetti incandescenti. Tutto accadeva davanti agli occhi dei bambini tra le pareti domestiche. Con le accuse di violenze e minacce nei confronti della moglie è stato condannato a sette anni di reclusione un marocchino 35enne residente ad Avezzano. La ragazza, di 30 anni, ha chiesto la separazione e ora si trova in una struttura di protezione affinché non possa subire nuovamente azioni violente da parte dell’ex compagno.
L’inizio di queste violenze risale a un anno fa, quando erano cominciati gli abusi nei confronti della donna che sono andati avanti per molto tempo. Subito dopo l’arrivo della ragazza in Italia, dove già si trovava il marito, le sue aspettative di una famiglia felice sono subito sfumate. Secondo le accuse, infatti, il marocchino ha iniziato a dare segnali ambigui. Fino ad arrivare a sequestrarla in casa. Non poteva mai uscire da sola né incontrare altre persone, se non alla presenza del marito. Non le permetteva neanche di lavorare. Ciò infatti avrebbe previsto delle interazioni sociali e il contatto con altre persone e ciò lui non glielo concedeva. Tutto questo è andata avanti fino a quando lei non ha deciso di denunciare i fatti alla polizia. Sono state avviate le indagini e sono stati raccolti indizi utili a ricostruire i singoli episodi di violenza. Secondo quanto accertato, la ragazza veniva anche violentata in casa. Lui infatti la costringeva ad avere dei rapporti sessuali contro il suo volere. In una occasione, dopo una lite, lui l’aveva anche bruciata sulla pelle con il ferro da stiro acceso. Nonostante le minacce e le violenze, alla fine lei ha deciso di denunciarlo e il marocchino è finito sotto processo con diverse accuse tra cui quella di sequestro di persona, oltre alla violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e minacce. Gli elementi in mano agli investigatori hanno permesso il rinvio a giudizio del 35enne marocchino che è poi finito davanti al tribunale di Avezzano. Così dopo numerose udienze il processo davanti al collegio giudicante ha portato alla esemplare sentenza.
L’imputato è stato quindi condannato a 7 anni di reclusione per le violenze e gli altri reati messi in atto nei confronti della ex moglie.
Ora i bambini, grazie all’interessamento dei servizi sociali, sono al sicuro con la madre. Tutti si trovano in un luogo segreto e lontano dal padre e marito padrone diventato un aguzzino. Con molta probabilità gli avvocati difensori dell’uomo faranno ricorso in Appello.
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