Residenza sanitaria, è scontro
L’opposizione contesta la realizzazione della Rsa e critica la giunta
CASTEL DI SANGRO. Riesplode a Castel di Sangro lo scontro sulla residenza sanitaria assistita (Rsa) che l’amministrazione comunale intende realizzare in località “Prato Cardillo”. A voler bloccare l’iniziativa è il gruppo di opposizione “Progetto Comune” che boccia la proposta diffondendo una nota a firma di Alfredo Fioritto.
«È proprio vero che Castel di Sangro ha bisogno di nuovi ulteriori posti per anziani», scrive il rappresentante della minoranza consiliare, «oppure dietro la proposta c’è l’ambizione di realizzare una clinica privata per colmare i vuoti lasciati dalla sanità pubblica? È emersa all’improvviso l’emergenza anziani non autosufficienti. In realtà, come tutti sanno, tra Castel di Sangro e i paesi limitrofi ci sono almeno altre cinque strutture tra residenze sanitari assistite o similari che svolgono con competenza il loro ruolo. Poi, una volta chiarito che non potranno esserci altri posti accreditati sovvenzionati dalla Regione, va detto che i nuovi posti sarebbero totalmente privati, pagati dai ricoverati. Ne abbiamo proprio bisogno? Vogliamo incrementare il turismo sanitario e della terza (quarta) età? Forse queste scelte meriterebbero un approfondimento». I servizi di assistenza agli anziani rappresentano invece per l’amministrazione municipale guidata da Angelo Caruso una delle priorità nell’ambito delle politiche rivolte alla terza età soprattutto in relazione al crescente numero della popolazione del territorio. La zona scelta per la costruzione della struttura ricade in un’ area già di uso civico, grande complessivamente 8mila metri quadrati, situata nei pressi del centro urbano del capoluogo in via Sangro, località “Prato Cardillo”.
L’argomento approderà, comunque, a breve in consiglio comunale. (m.lav.)
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