Ressa all’apertura del nuovo megastore

8 Dicembre 2019

La struttura è costata circa trenta milioni di euro. Immancabili code alle casse e rallentamenti lungo la Tiburtina

AVEZZANO. La ressa di clienti e curiosi attesa per l’apertura del nuovo mega store “Avezzano Center” non si è fatta attendere. Non sono mancate, come prevedibile, le code alle casse, ma anche dei rallentamenti sulla Tiburtina. La nuova rotatoria, che si aggiunge a quella realizzata anni fa all’apertura del centro commerciale “I Marsi”, ha svolto in maniera efficace la sua funzione, pur non riuscendo ad evitare qualche problema di traffico, soprattutto nelle ore di punta. La prova viabilità, per ora, sembra essere stata superata. L’inaugurazione della nuova struttura commerciale, a tema natalizio, con Babbo Natale per i bambini e luci colorate ovunque, fa ben sperare per i circa 150 dipendenti divisi tra Globo, Trony e altre attività che dovranno aprire a breve. Si parla della prossima primavera.
La nuova struttura, che sorge di fronte al già avviato centro commerciale a guida Coop, è stata realizzata dalla Cosmo spa, dopo un lungo iter burocratico. Nello stabile hanno aperto i battenti il Globo – con circa 70 dipendenti – negozio di calzature, abbigliamento e articoli sportivi, di proprietà della stessa Cosmo, e Trony, con circa 25 dipendenti, molti dei quali assunti in questi giorni, azienda specializzata nella vendita di elettrodomestici, di prodotti di elettronica, di informatica e telefonia. Inaugurato ieri anche un terzo negozio di calzature. Le altre attività, prevalentemente negozi già aperti nella zona commerciale di Cappelle, arriveranno tra febbraio e marzo. Si tratta di Maury’s, azienda specializzata nella vendita di casalinghi, e di un bar-ristorante, oltre a qualche altra attività. Ma non ci sarà un supermercato. L’opera è costata circa 30 milioni di euro. L’apertura porterà a una maggiore concentrazione di traffico veicolare lungo la Tiburtina, attorno alla quale, negli ultimi anni, si è concentrato un vero e proprio agglomerato di attività, tra ristorazione e vendita al dettaglio. Nonostante, però, la corsa all’ultima offerta che si è verificata nella giornata di ieri, il nuovo assetto urbano e stradale sembra aver retto all’impatto. L’iter che ha portato all’apertura è stato molto macchinoso. Il costo per la realizzazione della struttura si aggira, come detto, sui 30 milioni di euro. L’acquisto del terreno di 75mila metri quadrati da parte della Cosmo risale infatti al 2007. Dopo anni di ricorsi e processi, a gennaio 2017 è arrivata la sentenza del Tar che ha dato ragione alla Cosmo. La società avrebbe potuto così costruire su un’area di 19mila metri quadrati. Ma avrebbe dovuto ricominciare tutto di nuovo e perdere altro tempo. Così ha preferito lasciare inalterata la superficie edificabile, limitandosi solo a proporre una variante che prevedesse la costruzione di una sola struttura. Variante approvata a marzo dal consiglio comunale.
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