Restaurata la croce in vetta al Monte Velino

27 Giugno 2023

Venti volontari portano il materiale a dorso di mulo, così il Cai “smonta” il caso esploso a livello nazionale

MAGLIANO DE’ MARSI. In venti salgono sul Monte Velino e restaurano la storica croce posta in vetta. Proprio nei giorni in cui è divampata una polemica a livello nazionale – per le parole pronunciate dal direttore editoriale del Cai, Marco Albino Ferrari, durante un convegno organizzato all’Università Cattolica di Milano, in occasione della presentazione di un libro («non saranno istallate nuove croci sulle montagne»); parole poi smentite dallo stesso presidente nazionale del Cai, Antonio Montani – il Cai di Avezzano e il Gev di Magliano de’ Marsi hanno dato una dimostrazione tangibile di quanto gli amanti della montagna siano legati alla simbologia in vetta. I volontari sono infatti saliti per due volte sul Velino (2.487 metri), con l’intento di sistemare la croce che si trova sulla cima dal 1948. Ad accompagnarli sei muli e dei mulattieri di Castellafiume che hanno trasportato il materiale. «Siamo partiti giovedì e venerdì scorso evitando i fine settimana perché ci sono più escursionisti», racconta Fabio Antifora, consigliere Cai di Avezzano e accompagnatore di montagna, «abbiamo prima ripulito il basamento con dei prodotti naturali e poco impattanti e poi abbiamo sostituito i vecchi tiranti che sono oggetto di usura con una catena in trazione. La croce è stata tutta sverniciata e poi ritinteggiata». L’ultimo intervento di restauro risaliva al 2000. L’operazione doveva svolgersi il 9 giugno, ma a causa del maltempo è stata posticipata e, vista la mole di lavoro, si è scelto di dividerla in due giornate. «È stata un’attività complessa che siamo riusciti a portare a termine grazie alla collaborazione tra il Cai di Avezzano e il Gev di Magliano de’ Marsi», conclude Antifora, «fondamentale è stato il supporto dei mulattieri di Castellafiume che ci hanno consentito di portare su il materiale, proprio come si faceva una volta. Al termine dell’attività, il venerdì, abbiamo sistemato una piccola targa in vetta per ricordare questo importante momento. Ci tengo a chiarire che il Cai nazionale non ha detto di togliere le croci in vetta, ma semplicemente di tutelare quelle che ci sono e di non aggiungerne altre». Fine delle polemiche. La migliore risposta arriva con i fatti. (e.b.)
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