Restauri beni culturali, ecco 130mila euro

Si tratta di fondi da utilizzare per lavori conservativi su immobili di interesse storico appartenenti a privati o enti
L’AQUILA. Sono in arrivo finanziamenti a pioggia per un totale di oltre 130mila euro per il territorio aquilano da parte del ministero per i Beni culturali (Mibact) che ha approvato la programmazione degli interventi finanziari a favore del «proprietario, possessore o detentore del bene culturale per l’anno 2019».
Non si tratta di fondi connessi alla ricostruzione. Si tratta, in totale, di un intervento per circa 60 milioni di euro in Italia, dei quali più di tre milioni ricadranno in Abruzzo e 800mila all’Aquila. A essere interessati nel territorio aquilano, oltre alla città capoluogo (con immobili in via Bafile, via Marrelli, piazza Santa Maria Paganica, via Cascina e via Fortebraccio), anche due immobili fuori porta, l’uno a Navelli e l’altro Barisciano.
Diversi gli interventi che sono previsti anche nella Marsica e nella zona di Sulmona.
Si tratta dei contributi che il ministero assegna annualmente per i restauri e gli altri interventi conservativi su beni culturali a iniziativa «del proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo autorizzati dalle Soprintendenze e ormai conclusi e collaudati».
Con il decreto “Spending Review” i contributi erano stati sospesi fino all’esaurimento dei debiti pregressi. Con la legge di Bilancio 2018 il governo ha ripristinato i contributi dal 2019 e stanziato 150 milioni di euro per il saldo del pregresso.
Il codice dei Beni culturali stabilisce che i soggetti pubblici e privati hanno l’obbligo di garantire la conservazione dei beni di loro proprietà e di conseguenza sostenerne i costi. In particolari circostanze, le spese sostenute per interventi conservativi (volontari o imposti) possono essere, in tutto o in parte, a carico del ministero. L’ammontare del contributo statale non può essere «superiore alla metà» del costo realmente sostenuto.
La ripartizione viene effettuata a fronte della spesa totale per i lavori conservativi e di restauro.
Nell’Aquilano questa è pari a oltre 800mila euro, dei quali 130 finanziati dal ministero, più del 16%. I 60 milioni di euro per l’anno 2019 sono ripartiti in 15 regioni, a fronte delle 16 a cui erano rivolte le risorse nel 2018. In Abruzzo, comunque, sono interessate anche le province di Chieti, Teramo e Pescara. L’intervento più consistente, infatti, è proprio a Chieti: palazzo De Mayo che avrà in totale un contributo di quasi 1 milione di euro.
All’Aquila, l’importo più alto e di circa 44.000 euro per un edificio che si trova in piazza Santa Maria Paganica. Ancona non sono noti i tempi dell’avvio dei lavori e dei finanziamenti.
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