Restauro del duomo, si accelera per il Papa

3 Gennaio 2022

Inizia la corsa all’apertura del cantiere per la Perdonanza, evento al quale il cardinale Petrocchi ha invitato Bergoglio

L’AQUILA. Dopo quasi 13 anni dal terremoto, sono in arrivo i fondi necessari alla ricostruzione del duomo di San Massimo. A rivelarlo è il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti, del Segretariato regionale per i beni culturali, che sottolinea: «C’è una volontà politico-istituzionale, da parte del Ministero, di accelerare i tempi per l’avvio del cantiere della cattedrale». Nelle settimane scorse, infatti, proprio il Segretariato, diretto da Nicola Macrì, ha fatto richiesta delle risorse mancanti: allo stato attuale sono a disposizione circa 18 milioni lordi, appena la metà di quanto necessario per l’intero lavoro di consolidamento e restauro.
VERIFICA PREVENTIVA
Il primo atto amministrativo per premere il piede sull’acceleratore è una determina dei giorni scorsi «per l’estensione dell’incarico di verifica preventiva del progetto esecutivo». A febbraio scorso, infatti, il segretario regionale ai Beni culturali Macrì aveva affidato l’incarico di verifica preventiva del progetto del primo lotto di lavori alla società Protos check list di Roma. «Quando è stata avviata la procedura di gara per la scelta del contraente, la copertura finanziaria era limitata», spiega Ciciotti. «Durante le fasi di verifica, che sono in via di conclusione per quanto riguarda il primo stralcio, ci siamo resi conto che sarebbe stato opportuno far verificare a questa società anche il secondo stralcio perché nel frattempo come Segretariato regionale avevamo chiesto al Ministero ulteriori risorse, ottenendo delle rassicurazioni: c’è una volontà politico istituzionale ad accelerare i tempi». Con la delibera dei giorni scorsi, dunque, si è proceduto all’affidamento dell’estensione del servizio di verifica preventiva del progetto esecutivo del primo e secondo stralcio per un importo complessivo di circa 42mila euro. Un atto necessario prima di poter espletare la gara d’appalto e iniziare le opere.
IL PROGETTO
Per il duomo c’è già un progetto esecutivo per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al Ministero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza. In questi mesi, il gruppo di progettazione, formato da Paolo Rocchi e Tecno Art, «ha completato le attività di redazione del progetto esecutivo» e «l’elaborato è stato acquisito dal Segretariato regionale che, avendone valutato il suo carattere di unitarietà, intenderebbe procedere con un unico appalto dei lavori» come si legge nella delibera.
AVVIO DELLA GARA
«La verifica del primo stralcio è quasi conclusa, quella del secondo è in corso di affidamento, ma il percorso è ormai avviato e i tempi saranno più brevi», assicura Ciciotti. «Ottenuto il rapporto di verifica potremmo acquisire il progetto dal consorzio e dalla diocesi. Nel frattempo è stata avviata la procedura della conferenza di servizi permanente affinché ci sia una valutazione collegiale di tutti gli enti e soggetti istituzionali coinvolti. Al termine saremo in grado di validare il progetto, approvarlo e avviare le procedure della gara».
IL PAPA E LA PRIMA PIETRA
L’obiettivo del Segretariato è quello di avviare il cantiere del Duomo per la prossima estate. Un segnale importante, soprattutto se dovesse essere confermata l’annunciata visita di Papa Francesco in città. Nei mesi scorsi, infatti, il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha annunciato di aver invitato il Pontefice alla Perdonanza celestiniana del 2022. La presenza del Papa all’Aquila era stata finora subordinata all’avvio del restauro della cattedrale. «Non possiamo avere certezze sui tempi di avvio del cantiere», conclude Ciciotti, «ma se le circostanze saranno favorevoli, sarebbe una gran soddisfazione per tutti che questo avvenisse in occasione della visita del Papa».
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