Restauro del Duomo: si accelera per l’arrivo di Papa Francesco

14 Novembre 2021

Corsa per la posa della prima pietra, pontefice atteso il prossimo anno in occasione della Perdonanza Chiesti altri fondi al ministero e nominato il tecnico per sbloccare il cantiere e velocizzare l’avvio

L’AQUILA. Aprire il cantiere del Duomo per la prossima estate, a più di 13 anni dal terremoto, in concomitanza con l’annunciata visita di Papa Francesco in città. È questo l’obiettivo a cui stanno lavorando i tecnici del Segretariato regionale per i Beni culturali. «Abbiamo incontri settimanali per sbloccare il cantiere», assicura il direttore dei lavori Augusto Ciciotti. Intanto, nei giorni scorsi, il segretario regionale Nicola Macrì, proprio per premere il piede sull’acceleratore, ha sottoscritto una delibera per l’affidamento del servizio di supporto al rup per la prima fase relativa alla validazione del progetto esecutivo, alla programmazione e alla progettazione dell’appalto per il primo stralcio dei lavori. Ad affiancare l’architetto toscano Valerio Tesi sarà la collega e conterranea Emanuela Mollica, per un incarico da circa 38mila euro. Senza un’adeguata copertura, la chiesa intitolata ai santi Massimo e Giorgio, negli anni, si è trasformata in uno dei simboli della mancata ricostruzione: tra le pietre della ricca pavimentazione, infatti, spuntano piante ed erbacce.
IL PROGETTO
Per il Duomo, in realtà, c’è già un progetto esecutivo per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia per un importo di 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza nel giugno scorso. Per il primo lotto di lavori sono stati stanziati 18 milioni di euro (13 netti) che dovrebbero essere utilizzati prioritariamente per la copertura della cattedrale. I lavori, tuttavia, potranno partire solo a seguito della verifica del progetto, un iter avviato a settembre. «Siamo in attesa degli esiti del rapporto della verifica. Abbiamo una costante interlocuzione con il gruppo di progettazione e con i rappresentati della società esterna che si sta occupando proprio della verifica», spiega Ciciotti. «Si sta cercando di adattare il progetto esecutivo alle esigenze dei verificatori e alle prescrizioni dei colleghi della Soprintendenza». La speranza è di concludere il lavoro entro l’anno, ma i tempi potrebbero allungarsi. «L’intendimento e la volontà sia ministeriale che del Segretariato è accelerare» dice il direttore dei lavori, «anche in vista della possibile visita del pontefice».
IL PAPA E LA PRIMA PIETRA
Nei mesi scorsi, infatti, il cardinale arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi ha annunciato di aver invitato Papa Francesco alla Perdonanza celestiniana del 2022. La presenza del pontefice all’Aquila era stata finora subordinata all’apertura del cantiere per il restauro della cattedrale. «Non abbiamo certezze a oggi, ma per la prossima estate senz’altro verrà avviata la procedura di gara e, se non ci saranno intoppi, ritardi, sospensioni e ricorsi, sarà anche possibile procedere alla consegna dei lavori», dice Ciciotti. «Tutto dipende da quando la società di verifica ci rilascerà ufficialmente il rapporto favorevole. Ci auguriamo che questo avvenga entro l’anno, in modo tale che con un paio di mesi si possa avviare la gara. L’obiettivo, per il quale stiamo lavorando tutti i giorni, è aprire il cantiere proprio in concomitanza della visita del pontefice». Nei giorni scorsi il segretario regionale per i Beni culturali ha affidato l’incarico di supporto al rup chiedendo di espletare il servizio entro fine 2022 e facendo, inoltre, richiesta di nuovi fondi al ministero, in modo che, una volta aperto il cantiere, non sia necessario bloccarlo di nuovo per mancanza di risorse economiche.
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