«Restiamo mobilitati in vista delle risposte del Comune»

22 Maggio 2017

SULMONA. «Nessuna marcia indietro. Il programma resta lo stesso così come resta in calendario la manifestazione prevista. Tutto dipenderà dalle risposte che il Comune darà nei prossimi giorni alle...

SULMONA. «Nessuna marcia indietro. Il programma resta lo stesso così come resta in calendario la manifestazione prevista. Tutto dipenderà dalle risposte che il Comune darà nei prossimi giorni alle richieste che sono sul tavolo, perché sono solo il Comune e chi lo amministra i veri responsabili di questa assurda situazione». È Antonio Angelone, l'imprenditore che per primo ha dato il via alla protesta chiudendo il suo cantiere per l'inefficienza degli uffici comunali, che interviene facendo chiarezza sulla situazione. «C'è chi sta cercando di creare scompiglio nel nostro movimento spostando il tiro altrove. Sappino queste persone che nessuno di noi è disposto ad abbassare la guardia», incalza l'imprenditore, «il nostro obiettivo è di far funzionare meglio un sistema, quello del Comune di Sulmona, che al momento non è in grado di sostenere il passo, creando ripercussioni all'economia del territorio. Qualcuno dice che non sono mai arrivati tanti finanziamenti sul territorio come in questo momento. Benissimo. Ma io dico che è come se questi fondi non fossero mai arrivati se chi è chiamato a gestirli non è in grado di spenderli tenendoli nel cassetto». Quindi la protesta va avanti, come restano sul tavolo i quattro punti attorno ai quali ruoterà l'azione nei prossimi giorni: chiusura dei cantieri che aspettano i pagamenti dalla pubblica amministrazione; una grande manifestazione con la marcia verso il Comune; una petizione per chiedere un consiglio comunale straordinario sui problemi che attanagliano il settore; occupazione del palazzo comunale. «Il nostro movimento non ha messo il freno a mano ma sta scaldando i motori. Presto avremo un logo e un nome per dare forza e consistenza a un'azione che non ha nulla di politico e non è contro nessuno ma mira solo al rilancio economico».(c.l.)
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