Rete idrica in tilt: in 23mila senz’acqua

Gravi disagi nel capoluogo e in altri 15 comuni. Prima di riavviare l’erogazione ci sarà il momentaneo divieto di potabilità
L’AQUILA. Un guasto alla rete nella frazione di Tempera ha mandato ieri in tilt tutto il sistema idrico nell’Aquilano con conseguenze impensabili: ben 23mila persone senza acqua nelle abitazioni o nei locali di sedici comuni a fronte di 100.880 potenziali utenti.
L’ALLERTA. Subito si è capito che il guasto era rilevante e allora c’è stata una riunione operativa tra il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, il dirigente amministrativo Raffaele Giannone, la responsabile Paola D’Alfonso, gli assessori regionali Guido Quintino Liris ed Emanuele Imprudente con Silvio Liberatore per la Protezione civile regionale.
COMUNI INTERESSATI. Forse oggi la Gran Sasso Acqua, che complessivamente serve 31 comuni, porrà fine al disservizio che riguarda le zone di Bagno, Pianola, Sant’Elia, San Giacomo Alta, Colle Sapone, Gignano (parzialmente), Bazzano e Nucleo industriale di Bazzano per le utenze aquilane. I paesi con i rubinetti a secco, invece, sono Barisciano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, Navelli, Ocre (parzialmente), Ofena, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere e Santo Stefano di Sessanio. Paradossalmente le frazioni vicine al punto dove c’è stato il guasto, ovvero Tempera e Paganica, «grazie a una manovra sulle condotte operata dalla squadra d’intervento», informa la Gran Sasso Acqua, «sono regolarmente approvvigionate e al momento non si registrano ulteriori disagi». La stessa Gran Sasso Acqua, per la giornata di oggi, invita la popolazione «ad attrezzarsi con scorte e con l’autoclave per chi ne fosse in possesso». Comunque, squadre di Protezione civile sono mobilitate per possibili problemi di approvvigionamento.
ORDINANZE DEI SINDACI. «È tuttora in corso il delicato intervento», spiega ancora la Gran Sasso Acqua, presieduta dall’avvocato Fabrizio Ajraldi, «e, a riparazione avvenuta, saranno effettuati controlli sulla qualità dell’acqua; pertanto i sindaci interessati alla mancanza idrica adotteranno delle ordinanze dell’utilizzo dell’acqua solo a fini igienici e non alimentari».
IL GUASTO. Il tubo rotto si trova in Largo Sant’Angelo, nei pressi dei Map di Tempera a fianco della strada statale 17/ter e poco prima della strada che porta al Progetto Case di Paganica 2. Una volta riparato il danno, il tubo di acciaio verrà ricoperto da una guaina “catramata” di protezione e verrà richiuso lo scavo. Prima di mettere mano alla riparazione del pezzo, però, è stato necessario fermare l’erogazione dell’acqua e aspettare il calo della pressione nel tubo.
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