Revisione Prg, c’è lo stop Colpo al cuore dell’edilizia

1 Dicembre 2019

Sospese le convenzioni universitarie per adeguare lo strumento urbanistico Decisione del commissario prefettizio per effetto della caduta dell’amministrazione

AVEZZANO. Stop alla revisione del piano regolatore generale di Avezzano fino al ritorno della gestione politica. Una doccia fredda per il vasto mondo dell’edilizia, uno dei traini dell’economia.
L’operazione restyling e adeguamento del Prg messa in cantiere a febbraio dal consiglio comunale capitanato dall’allora sindaco Gabriele De Angelis, per adeguare lo strumento urbanistico alle nuove norme di legge e alle esigenze di città e periferie, si è arenata per l’assenza di una guida politica.
Il tonfo dell’amministrazione comunale, infatti, ha fatto bloccare a metà strada il percorso di revisione e di adeguamento dello strumento urbanistico. Il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha decretato la sospensione delle convenzioni in essere stipulata con le due università degli studi di Camerino e Chieti-Pescara, in attesa del ritorno del nuovo organismo di governo della città che detti gli indirizzi strategici della variante generale al piano regolatore.
«Considerato il passaggio dall’amministrazione comunale alla gestione commissariale e, quindi, della mancanza, nell’attuale fase, degli indirizzi e obiettivi strategici di assetto del territorio, nonché della conseguente impossibilità di attivare le forme partecipative di definizione di scenari per il nuovo piano», sottolinea Passerotti, che ha dato mandato al dirigente di settore, l’architetto Mauro Mariani, di congelare la convenzione con i due atenei, «non risulta possibile, al momento, procedere all’implementazione delle funzioni e attività previste nelle convenzioni stipulate con le università di Camerino e Chieti-Pescara». Gli atenei, in collaborazione con il contestato Urban center, avevano il compito di fare da cinghia di trasmissione con la città, per poi passare la palla alla politica. La linea, altro cemento o riqualificazione dell’esistente, sarà tracciata dai futuri amministratori. Bocce ferme, quindi, sul piano regolatore, in attesa della nuova amministrazione comunale che avrà il compito di decidere la strada maestra da seguire sul versante urbanistico.
Il terzo ateneo coinvolto nel progetto di revisione del piano regolatore generale, l’Università dell’Aquila, invece, continuerà a portare avanti lo studio sulle «permanenze e le trasformazioni dell’architettura degli spazi urbani di Avezzano, dalla ricostruzione post- terremoto del 13 gennaio 1915 al periodo post-bellico e contemporaneo e degli aspetti storico paesistici e archeologici del territorio comunale», poiché avulso dalle scelte politiche.
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