Riaperta la Sannite, ma non alle due ruote

Biondi invita la Provincia a individuare soluzioni alternative, sale la protesta dei motociclisti
BARREA. Riaperta ieri pomeriggio dal settore viabilità della Provincia la strada 479 “Sannite” tra Scanno e Villetta Barrea, ma non si placano le polemiche a seguito della chiusura di tante altre arterie di montagna da parte del dirigente Francesco Bonanni. La Provincia ha approvato martedì scorso il bilancio, stanziando 18 milioni di euro per la manutenzione delle strade. Ma la decisione di interdire la circolazione a 25 arterie provinciali e regionali continua ad alimentare le proteste degli amministratori locali e degli operatori economici. L’invito a revocare il provvedimento, con cui è stata disposta l’interdizione al traffico per motociclette e bici di diverse strade del comprensorio aquilano, è stato rivolto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al presidente della Provincia Angelo Caruso. «Pur comprendendo le ragioni che hanno portato all’ordinanza», scrive Biondi, «ritengo che possano essere individuate soluzioni alternative che garantiscano sicurezza e fruibilità delle strade che, soprattutto nella bella stagione, sono frequentate da amanti delle due ruote e turisti». Il provvedimento di chiusura è stato adottato dagli uffici della Provincia per evitare situazioni di rischio, in attesa di poter iniziare le opere di messa in sicurezza delle strade. La possibilità di poter realizzare questi lavori si è concretizzata con l’approvazione del bilancio. «Abbiamo lavorato, con le ricostituite commissioni, tutti i giorni per dotarci del bilancio, che nessuna Provincia in Abruzzo ha ancora approvato», spiega il presidente Caruso, «che ci permetterà di realizzare i lavori necessari». Terminate le opere di messa in sicurezza della strada, ieri pomeriggio intanto la Provincia ha riaperto il tratto di strada chiuso, da Scanno a Passo Godi, confermando però il divieto alla circolazione per bici e motociclette.
Ma intanto, il comitato regionale della Federazione motociclistica italiana parla di «una Provincia impreparata ad affrontare la situazione di emergenza. Non si comprende», afferma il presidente Elvio Fortuna, «la chiusura di 25 arterie ai soli mezzi a due ruote che ormai da anni affrontano strade dissestate. Cosa questa che costituisce una disparità di trattamento tra gli utenti della strada e che crea un enorme danno economico agli operatori».
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