Riaperto l’Ostello più alto d’Europa

Tantissime persone nel giorno dell’inaugurazione, la funivia costretta a fare corse speciali ogni otto minuti
L’AQUILA. A metà mattinata la funivia del Gran Sasso ha cominciato a fare corse speciali, una ogni 8 minuti, per portare in quota le persone che volevano andare a visitare l'Ostello di Campo Imperatore il giorno della sua inaugurazione ufficiale.
L'Ostello Campo Imperatore Lo Zio, che aspira a diventare il più alto d'Europa, con i suoi 2115 metri, è stato inaugurato ieri mattina con una festa che si è protratta fino a sera, fin oltre l'orario di chiusura della funivia, quando gli ospiti sono scesi a Fonte Cerreto per continuare la festa al rifugio Mandolò. Niente vento, neve primaverile, così avvertivano le indicazioni alla base della Funivia, la gente fuori a prendere il sole: «Crediamo nella montagna aquilana», raccontano i gestori della struttura, i fratelli Daniele e Andrea Mancini, 32 e 35 anni. A metà mattinata sono saliti in quota anche il vice sindaco, Guido Quintino Liris, e l'assessore alla Cultura e Turismo, Sabrina Di Cosimo. «È un momento importante per il rilancio delle nostre montagne», spiegano i gestori, mentre si fanno fotografare arrampicati sugli ingranaggi della vecchia funivia, ormai dismessa dopo un incidente di una quarantina di anni fa e sostituita alla fine degli anni ’80 da un nuovo impianto. «Per noi è una grande sfida, ma la accettiamo con piacere, in nome dell'amore per questa città. Siamo dentro un processo di ricostruzione in cui noi giovani abbiamo il dovere di fare la nostra parte». L'Ostello, di proprietà del Comune, è tornato in funzione completamente ristrutturato, con un bar, una sala ristorante da 100 posti e 10 camere con 24 letti. Dalle camere si potrà vedere l'alba sulla piana di Campo Imperatore, a Ovest c'è il Museo della vecchia funivia, con una cabina d'epoca, il motore e la grande ruota della fune trainante. Qui gli organizzatori hanno in mente di organizzare serate a tema con musica, aperitivi e degustazioni. Si tratta di un’apertura molto attesa, tanto che ai gestori sono già arrivate prenotazioni da Treviso, Brescia, perfino dalla Svizzera. «Stare da noi significa godere di una situazione unica: soggiornare nell'Ostello più alto d'Italia e d'Europa, con vista sul Corno Grande», spiegano. Adesso è il momento di ufficializzare quella che al momento è una intuizione. A breve verrà contattata la commissione dei Guinness per ufficializzare il record relativo all'altitudine. «Abbiamo mille idee, e stiamo già prendendo contatti con i tour operator di tutta Italia», aggiungono i gestori. La giornata ad alta quota è stata scandita dal ritmo della musica dal vivo della band Muffa Rialzo e dal dj set di Inobeat feat Reuben Feffer.
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