Riapertura dei cantieri edili Tamponi e controlli giornalieri

Il sindaco Biondi ha fissato regole rigide per il ritorno al lavoro dei tanti operai da lunedì 4 maggio Verrà controllata anche la temperatura corporea, molti lavoratori arrivano da fuori regione
L’AQUILA. Gli operai impegnati nei cantieri della ricostruzione post-sisma dovranno essere sottoposti periodicamente a test sierologico. È uno dei passaggi chiave del protocollo d'intesa “buona prassi” elaborato dal Comune dell'Aquila e sottoposto all'attenzione delle associazioni di categoria.
Una serie di regole e norme, che si incanalano nel più vasto schema nazionale «per eliminare il possibile contagio da Covid-19 contrastando e contenendo la diffusione del virus», in vista della riapertura di centinaia di cantieri in città e nelle frazioni, il 4 maggio.
Ditte e subappaltatori dovranno attenersi alla normativa, prestando particolare attenzione all'organizzazione del lavoro e adottando le opportune misure di sicurezza e sanificazione dei locali.
I FIRMATARI. Il documento, illustrato dal sindaco Pierluigi Biondi nell'incontro con le associazioni di categoria, poggia su una premessa: per far ripartire i cantieri dal 4 maggio bisogna garantire adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori, seguendo la logica della precauzione e prevenzione. «Il cantiere edile è un luogo di lavoro caratterizzato dalla presenza di numerose imprese e lavoratori autonomi, che svolgono attività temporanee e spesso simultanee. Alla luce dell’emergenza epidemiologica in corso», si legge nel protocollo, «è necessario sperimentare nuovi e più efficaci interventi: lo stesso Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro indica tra le misure generali di tutela anche l’adozione di codici di condotta e di buona prassi, finalizzate alla promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale approccio appare tanto più necessario nei cantieri affidati a micro e piccole imprese, dove la problematica della sicurezza è ancor più collegata alla realtà operativa quotidiana». Il protocollo verrà sottoscritto dal Comune, dalla Prefettura dell'Aquila, dagli Ordini professionali e da Ance, Ente scuola di formazione edile, Confindustria, Cna, Apindustria e Confartigianato, «che promuoveranno una campagna informativa sugli aspetti attuativi del protocollo d’intesa, occupandosi anche dell’eventuale formazione e aggiornamento delle imprese e delle maestranze sui contenuti delle norme emanate».
TEST PER TUTTI. Si trova in calce al documento, ma è il punto centrale dell'intero testo: la necessità di sottoporre i lavoratori della ricostruzione post-sisma, che arrivano in buona parte da fuori regione, a test seriologici periodici. Altre indicazioni riguardano i committenti, che dovranno, prima della ripresa dei lavori, inoltrare una notifica preliminare con la data di riapertura del cantiere, il nominativo delle ditte presenti e del preposto di cantiere. Tra gli obblighi delle ditte: la riorganizzazione delle attività di lavoro in modo da garantire l’applicazione e il rispetto delle misure di sicurezza, il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra gli operai nel corso delle lavorazioni, l'organizzazione di pasti scaglionati per evitare assembramenti, la misurazione della temperatura all'ingresso del cantiere, pulizia giornaliera e sanificazione dei locali. Il cantiere, inoltre, deve essere fornito di kit di mascherine Ffp2, guanti monouso e visiere di protezione, tuta monouso, da far indossare al personale chiamato ad intervenire per la segnalazione di un caso sospetto, e di raccoglitori per contenere i Dispositivi di sicurezza individuali utilizzati. CONTROLLI. Scatteranno anche controlli per verificare il rispetto delle normative, mentre il Comune si occuperà di monitorare il numero dei cantieri, delle ditte operative e dei lavoratori presenti, in collaborazione con la Asl e la Direzione provinciale del lavoro.
COMMERCIO. La riunione di ieri in webinar (seminario via web che si può seguire da un qualsiasi pc) è servita anche a fare il punto sulle attività produttive. Oggi andrà in scena la protesta dei movimenti di imprenditori Ho.Re.Ca. con la riconsegna simbolica delle chiavi dei locali al sindaco che ha promesso, come primo atto, il differimento dei versamenti Tari a settembre «ma siamo consapevoli», ha detto Biondi, «che è necessario un intervento urgente del governo per sostenere i settori che, più di altri, hanno scontato la crisi legata all’emergenza coronavirus».
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