Riapertura parziale dell’Agenzia culturale e trasloco all’Inps

Ieri incontro in Regione tra la Casini, D’Alfonso e Gerosolimo Il sindaco: subito sopralluoghi e presto lavori di ripristino
SULMONA. Apertura parziale della sede dopo un nuovo sopralluogo e trasloco di alcuni servizi nella sede dell’Inps. Potrebbe tornare a essere fruibile a giorni una parte dell’Agenzia di promozione culturale chiusa tre giorni fa senza preavviso dalla Regione dopo alcune verifiche statiche. Controlli che avrebbero rilevato un indice di vulnerabilità sismica pari allo 0,26 per cento. Questo il risultato dell’incontro di ieri mattina in Regione, cui hanno partecipato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo, i tecnici della Regione, rappresentanti della Prefettura e del Genio civile. «Mi sono battuta con determinazione per ottenere una soluzione il più rapida possibile al fine di salvaguardare l’Agenzia per la promozione culturale di Sulmona», interviene il sindaco, «l’obiettivo è quello di riattivare nell’immediato servizi e attività, anche attraverso la possibilità di una riapertura parziale dell’edificio, che entro il prossimo lunedì sarà sottoposto a una rilettura della stima tecnica, da parte della Regione, per verificare l’agibilità almeno di una parte. Si tratta di una struttura molto importante per tanti studenti e associazioni, che conta circa 26mila accessi dell’intero territorio peligno, che frequentano quotidianamente la struttura, chiusa immediatamente e senza preavviso due giorni fa, in seguito a verifiche effettuate dai tecnici regionali rilevando criticità sulla tenuta statica del palazzo».
La parte che avrebbe riportato maggiori problemi di tenuta statica, secondo le verifiche avviate dalla Regione, è quella dell’anfiteatro, sede di conferenze, convegni e lezioni varie. La biblioteca, coi suoi 35mila volumi e le 150 persone che la frequentano ogni giorno, potrebbe trovare posto in via provvisoria in uno dei piani della sede Inps di via Sardi. «Ringrazio il presidente D’Alfonso e l’assessore regionale Gerosolimo per la rapidità di azione al fine di reperire il più velocemente possibile sedi nel centro abitato che possano ospitare la biblioteca e il personale dell’Apc, cosi da non interrompere il servizio e le numerose attività, nel periodo in cui il palazzo sarà interessato da interventi di miglioramento e consolidamento», aggiunge la Casini, «tra le diverse ipotesi ponderate, dopo aver interpellato seduta stante i responsabili, come gli spazi nella Curia vescovile, quelli nel Tribunale e nella struttura a via Pola del ministero dello Sviluppo economico, quella più accreditata è sembrata essere la sede dell’Inps di via Sardi, che avrebbe aree a disposizione. Nei prossimi giorni ci attiveremo con i sopralluoghi», ha continuato il sindaco, «non abbassiamo la guardia, vigileremo sulla situazione affinché l’edificio dell’Apc possa tornare totalmente fruibile nel più breve tempo possibile. Non possiamo permetterci altre chiusure di questo tipo. Nell’occasione abbiamo sottoposto al tavolo il caso della biblioteca ovidiana inagibile dal sisma del 2009. Sono coi miei cittadini e non ho nessuna intenzione di mollare la presa». La struttura, progettata negli anni ’70, venne inaugurata nel 1984. Al coro di no alla chiusura si aggiunge anche l'associazione “Voci e scrittura”.
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