Riapre l’abbazia chiusa da 10 anni

Rocca di Cambio, giovedì il cardinale celebra a Santa Lucia, scrigno di tesori d’arte
ROCCA DI CAMBIO. Giovedì, alla presenza del cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi e di numerose autorità civili e militari, sarà riaperta al pubblico la trecentesca abbazia di Santa Lucia di Rocca di Cambio, rimasta chiusa tutti questi anni a causa del terremoto del 6 aprile 2009. Ne dà notizia Alessandro Marinangeli, componente del comitato festeggiamenti.
Dopo circa 10 anni, quindi, sarà restituito, alla popolazione di Rocca di Cambio e dell’intero Altopiano delle Rocche e ai tanti visitatori, questo antico monumento nazionale molto conosciuto per il ciclo di affreschi che ornano le pareti della chiesa dedicata alla patrona di Rocca di Cambio.
«Gli affreschi», spiega Marinangeli, «raccontano la vita della santa siracusana ed episodi del Nuovo Testamento. Tra questi spicca la rappresentazione dell’Ultima Cena che occupa una parete intera e che ha la particolarità assoluta di vedere Gesù Cristo seduto a capotavola e non al centro della mensa insieme ai suoi Apostoli, come rappresentato in tantissimi altri cicli pittorici. Grazie alla Soprintendenza ai beni monumentali dell’Abruzzo, all’amministrazione comunale di Rocca di Cambio, alla Protezione civile, all’impresa che ha portato avanti i lavori di restauro e a quanti hanno contribuito a recuperare gran parte degli affreschi, finalmente si tornerà a pregare nell’abbazia risalente al XII secolo e ad ammirare il tesoro inestimabile dei suoi affreschi».
È proprio in occasione della ricorrenza del 13 dicembre, giorno della festa di Santa Lucia, che l’amministrazione comunale di Rocca di Cambio e il comitato festeggiamenti hanno stilato un programma di appuntamenti che prevede, oltre alla riapertura della chiesa abbaziale, alle 11, cui seguirà la processione con spettacolo pirotecnico, anche una serie di iniziative culturali e di intrattenimento programmate nel pomeriggio. Alle 17 conviviale al centro polifunzionale “Nicola Jacovitti” allietata dalle note di “Silvio show”.

