Riapre la piscina di Santa Barbara Da domattina le prime nuotate

L’AQUILA. Imprevisti, aperture annunciate e rinviate: finalmente ieri mattina è arrivato il taglio del nastro per la piscina di Santa Barbara, chiusa cinque anni fa dopo un incidente dovuto a una...
L’AQUILA. Imprevisti, aperture annunciate e rinviate: finalmente ieri mattina è arrivato il taglio del nastro per la piscina di Santa Barbara, chiusa cinque anni fa dopo un incidente dovuto a una perdita di cloro.
Per l’apertura al pubblico bisognerà aspettare domani, alle 9. Ma già ieri, mentre il sindaco Pierluigi Biondi tagliava il nastro, qualcuno stava già chiedendo informazioni per l'iscrizione. Perché con la chiusura della piscina di Santa Barbara, gestita a suo tempo dalla VerdeAquaSmile, e la contemporanea chiusura della piscina Ondina Valla di Viale Ovidio, all’Aquila erano praticamente spariti spazi per le attività natatorie con piscine dalle dimensioni adeguate.
cosa manca
Restano non utilizzabili la palestra e i campi esterni, che per tornare all’agibilità hanno bisogno di ulteriori lavori. A far ritardare di un mese l’apertura della piscina alcuni ritardi sulle consegne di arredi e per mettere a punto il nuovo impianto elettrico.
Il taglio del nastro
A tagliare il nastro il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore allo Sport Vito Colonna, insieme al gestore Gianni Benevieri, presidente della Rari Nantes. Una piscina moderna, con locali rinnovati, decine di phon messi in fila ad aspettare i nuotatori e un sollevatore per permettere la pratica del nuovo anche ai diversamente abili o per chi deve fare riabilitazione.
I problemi
I guai per la Piscina di Santa Barbara erano iniziati la sera del 10 ottobre del 2018, quando alcune persone erano rimaste intossicate da una perdita di cloro. Un forte odore aveva invaso i locali. Mentre tutti scappavano, una ragazza era rimasta all’interno per aiutare alcuni bambini a uscire. Una volta portata in ospedale, alla giovane veniva diagnosticata una “laringotracheite da intossicazione chimica” con una prognosi di 15 giorni. Altre persone presenti si erano sentite male, e fu necessario l’intervento dell’ambulanza.
La vicenda giudiziaria
La vicenda giudiziaria è ancora in corso e vede coinvolte due donne, ai vertici della cooperativa. Una delle due ha recentemente patteggiato la pena di 3 mesi e 6mila euro di multa, mentre per l’altra la vicenda giudiziaria prosegue con il rito ordinario.
le prospettive
«Non è stato facile», ha detto il sindaco Pierluigi Biondi, nel corso della cerimonia inaugurale. «Ci siamo trovati di fronte a problemi molto seri. Ma alla fine ne siamo venuti a capo e finalmente L’Aquila torna ad avere un impianto degno di questo nome». Per la società Rari Nantes – che ha preso in gestione la struttura – rappresentata dal presidente Gianni Benevieri, «si tratta anche per noi di un investimento importante». Con la riapertura i praticanti potranno finalmente contare di nuovo su una vasca da 25 metri, a cui si affianca una piscina più piccola per i bambini. Le criticità potrebbero continuare fino a gennaio, quando è prevista la riapertura anche della piscina di viale Ovidio, in cui sono previsti lavori con fondi Pnrr di consolidamento della vasca e di sostituzione dei vetri. Gli addetti sono convinti che gli “spazi acqua”, con un po’ di spirito di adattamento, siano sufficienti per tutti.
Il nodo degli ex dipendenti
Nel corso della cerimonia non si è parlato del nodo degli ex dipendenti della cooperativa VerdeAquaSmile, che cinque anni fa avevano inscenato proteste davanti alla struttura. Nel bando era prevista anche la clausola sociale che prevedeva la riassunzione degli ex dipendenti.
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