Ricerca e manifattura: ecco la ricetta della Cna

4 Gennaio 2016

L’AQUILA. «Il 2016 è iniziato, alle nostre spalle un anno difficile in cui non è emersa ancora la reale forza economica che sarebbe potuta derivare dalla ricostruzione. Ciò deve indicare che la vera...

L’AQUILA. «Il 2016 è iniziato, alle nostre spalle un anno difficile in cui non è emersa ancora la reale forza economica che sarebbe potuta derivare dalla ricostruzione. Ciò deve indicare che la vera sfida è tornare a far vivere L’Aquila, coinvolgendo tutte le forze, in un percorso che porti in questa direzione». A parlare è il direttore della Cna, Agostino Del Re, secondo cui «si gioca una partita fondamentale per il futuro dell’Aquila e del cratere, con l’impiego di risorse destinate alle attività produttive, in grado di produrre effetti sia in termini di sviluppo che di ricadute occupazionali. Tutto quanto non deve indebolire la nostra resistenza, ma rimarcare la consapevolezza di operare in una città caratterizzata da intenso spirito civico. Un grande patrimonio che, come mondo delle imprese, come cittadini vogliamo contribuire a consolidare ogni giorno. Un patrimonio che va preservato anche nelle difficoltà che all’Aquila persistono. Ma, allo stesso tempo, avvertiamo intorno a noi l’impressione di una città che stenta a riconoscersi in una grande visione di sviluppo che deve essere ampiamente condivisa. Per questo la Cna invita a compiere oggi un decisivo passo avanti nella definizione della visione di un grande progetto. È qualcosa di molto diverso, mi sento di sostenere, dalla tradizionale divisione tra produzione e servizi. Siamo convinti che la matrice di queste priorità congiunte possa determinare un valore aggiunto nel prossimo decennio». Per Del Re l’obiettivo è quello di trasformare L’Aquila nella città del fare bene, della creatività, della ricerca, dell’innovazione, della bellezza e del benessere. Questa è la proposta che lanciamo oggi a tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel nostro territorio. Una sfida ambiziosa anche se alla nostra portata. Lavorare su ciascuna di queste maglie per dare all’Aquila la possibilità di poter crescere meglio e di più rispetto al tendenziale 1% l’anno preventivato nel prossimo decennio. È questa la sfida complessiva alla quale intendiamo partecipare come Cna. Non è solo naturalmente definita dall’orizzonte degli interessi e della crescita delle migliaia di nostre imprese associate. È una sfida più ambiziosa. Non c’è salto in avanti delle imprese e del mercato senza un’azione parallela e contestuale che al mondo dell’economia affianchi quello della società civile. Occorre», conclude Del Re, «una visione condivisa, presente e futura, della vocazione economica e del posizionamento competitivo nella sfida tra territori, identificando pochi e chiari obiettivi di sviluppo e disegnando strumenti e azioni coerenti, che costituiscano la base della vera rinascita».

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