Ricercatore aquilano protagonista a Torino

Benedetti in un gruppo che studia come migliorare la vita di pazienti con malformazioni cerebrali
L’AQUILA. Quest’anno la Notte europea dei ricercatori di Torino ospiterà l’aquilano Valerio Benedetti, dottorando in Sistemi Complessi per le Scienze della Vita all’Università di Torino.
La Notte europea dei Ricercatori, in programma anche all’Aquila, richiama ogni anno migliaia di appassionati con l’obiettivo condiviso di creare occasioni di incontro con i cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni in maniera informale e divertente. Un’iniziativa promossa dalla Commissione europea che si svolge in contemporanea con oltre 200 appuntamenti in altre città europee e italiane.
Durante l’evento, Benedetti introdurrà lo studio dei meccanismi biologici per ripristinare le funzioni degli apparati circolatori insieme al team di biologi con cui collabora a Torino.
Dal suo paese natale, Rocca di Mezzo, Benedetti decise di spostarsi all’Aquila per conseguire la laurea triennale in Biotecnologie, dove fu testimone della tragedia del terremoto del 2009. Dopo aver sostenuto alcuni esami nelle tende della protezione civile e aver vissuto la ricostruzione della città e della sua facoltà, decise di visitare la città di Torino e ne rimase affascinato, tanto da decidere di trasferirsi nel capoluogo piemontese per specializzarsi in Biotecnologie Mediche all’Università di Torino.
Attualmente sta conseguendo il suo dottorato di ricerca con focus sulle malformazioni cavernose cerebrali, una malattia genetica rara che colpisce la vascolatura del cervello e in particolare, con il suo gruppo di ricerca, sta studiando possibili composti per migliorare la vita dei pazienti in quanto, a oggi, non esistono terapie curative. Un progetto che avrà modo di trattare durante la Notte dei ricercatori in collegamento alla Fisiologia cardiovascolare.
Un’opportunità importante per Valerio Benedetti che gli permette di proporsi come dottorando in Sistemi Complessi per le Scienze della Vita alla città di Torino ma anche all’Europa, dichiarando la sua volontà di dedicare la vita al mondo della ricerca. La Notte dei ricercatori in Piemonte è organizzata con il patrocinio di Università di Torino, Politecnico di Torino, Città Metropolitana e Città di Torino, in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e il Sistema Scienza Piemonte, con il supporto dei volontari dell’Associazione Solidarietà Insieme 2010.

