Ricercatori Determinati: no ai tagli al sistema Università

9 Gennaio 2020

L’AQUILA. I Ricercatori Determinati dell'Università dell’Aquila sostengono la mobilitazione nazionale di oggi per l’Università e la ricerca, e prendono parte alla manifestazione organizzata all’Univer...

L’AQUILA. I Ricercatori Determinati dell'Università dell’Aquila sostengono la mobilitazione nazionale di oggi per l’Università e la ricerca, e prendono parte alla manifestazione organizzata all’Università La Sapienza di Roma.
«Come Ricercatori precari, assieme agli studenti che appoggiano la protesta, intendiamo rimarcare la crisi aperta dalle dimissioni dell’ex ministro Fioramonti per la spesa insufficiente destinata a formazione e ricerca», sostengono i Ricercatori determinati dell’Ateneo aquilano.
«Il settore universitario subisce da anni pesanti tagli al Fondo di finanziamento ordinario, e i pochi milioni di euro stanziati dall’ultima legge di bilancio sono del tutto insufficienti a fronte di almeno 1 miliardo di euro mancante, per poter minimamente competere col contesto europeo. Risvolto di tale scellerato disinvestimento è, innanzitutto», sottolineano i ricercatori, «la precarizzazione dei ricercatori, per lo più assunti con assegni annuali, con conseguenze pesanti sulla continuità della ricerca e sull’innovazione scientifica. Inoltre, l’impoverimento della didattica, affidata in gran parte a docenti a contratto estremamente sottopagati, ai limiti del non retribuito. Tutto ciò va a penalizzare inevitabilmente la componente studentesca, già non adeguatamente sostenuta nel diritto allo studio. Disinvestire su formazione e ricerca è un errore strategico, di cui il Paese paga pesanti conseguenze a livello di sistema, tra cui l’emigrazione di molte delle sue menti migliori. Chiediamo, dunque, un incremento dei finanziamenti, un’urgente riforma del reclutamento accademico, che metta fine a una precarietà insostenibile, e inoltre di una riforma della valutazione della ricerca che introduca criteri maggiormente qualitativi anziché prevalentemente quantitativi».
Anche il Circolo dell’Aquila di Sinistra Italiana aderisce alla giornata di mobilitazione indetta dalla piattaforma Ricercatori Determinati e rilanciata dall’Adi, Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia. «La mobilitazione nazionale di oggi ha l’obiettivo di far risvegliare il Paese dal sonno della ragione in cui è piombato negli ultimi due decenni», scrive Sinistra Italiana, «un continuo e irresponsabile de-finanziamento del sistema universitario».