Ricercatori senza paga da 5 mesi

Si teme l’avvio della mobilità, appello al presidente D’Alfonso
AVEZZANO. Dipendenti del Crab da cinque mesi senza stipendio si appellano al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso: «Ci aiuti a risolvere questa situazione». Il Centro di ricerca applicata alla biotecnologia è bloccato a causa di un progetto di ristrutturazione che ormai sembra essersi volatilizzato. I 25 dipendenti, tra ricercatori e tecnici, aspettano da mesi lo stipendio che però non arriva. Nell’ultima seduta del consiglio d’amministrazione, inoltre, è stato deciso che «per il miglior funzionamento del Crab, di adottare qualsiasi provvedimento ritenuto necessario, ivi compreso l’avvio della procedura di mobilità, a seguito dell’incontro con i soci e delle loro conseguenti decisioni in sede assembleare».
I ricercatori lamentano una paventata ristrutturazione avviata sotto la gestione del presidente Emidio Tenaglia – mai concretizzata – e una cassa integrazione che non ha mai visto luce. «Siamo senza alcuna prospettiva di ricevere alcuno stipendio nei prossimi mesi», hanno affermato i dipendenti del Crab, «come confermato anche dal presidente stesso. A ciò corrisponde una situazione di assoluta immobilità in cui il consiglio d’amministrazione non è in grado neppure di riscuotere i crediti».
Per questo i dipendenti si appellano a D’Alfonso chiedendo «un suo intervento deciso e immediato, volto a definire un processo che porti in brevissimo tempo alla salvaguardia e alla valorizzazione del centro di ricerca come volano dello sviluppo del territorio, mediante un atto di forte e decisa discontinuità, che scelga un management competente, con un forte legame con il territorio e capace di interloquire con realtà nazionali ed internazionali al fine di integrare il Crab alle strategie europee». (e.b.)
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