Richiesta di scarcerazione per l’imprenditore Colella
CANISTRO. È stata chiesta la scarcerazione per l’imprenditore molisano, patron dell’acqua Santa Croce di Canistro, arrestato per bancarotta fraudolenta relativamente a una società immobiliare, la...
CANISTRO. È stata chiesta la scarcerazione per l’imprenditore molisano, patron dell’acqua Santa Croce di Canistro, arrestato per bancarotta fraudolenta relativamente a una società immobiliare, la Como srl. La richiesta è stata presentata dal suo legale, Alessandro Diddi, che ha formalizzato l’istanza di scarcerazione per Colella, 63 anni, arrestato dalla Guardia di finanza e rinchiuso nel carcere di Ponte San Leonardo, a Isernia, dallo scorso 27 gennaio. Nella richiesta di scarcerazione vengono contestati tutti i punti dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Provvedimento firmato dal gip del tribunale di Roma, Massimo Marasca. Lo stesso che adesso dovrà decidere se accogliere la richiesta di scarcerazione, revocando la misura, o in subordine sostituirla con un’altra meno afflittiva. Nei giorni scorsi, durante l’interrogatorio di garanzia, Colella ha risposto a tutte le domande del giudice, respingendo le accuse. «Abnormi», secondo l’avvocato Diddi. Visto che sul fallimento Como pende anche un ricorso in Cassazione. Le indagini delle Fiamme gialle di Roma hanno anche portato al sequestro preventivo di beni per 71 milioni di euro appartenenti a Colella. (p.g.)

