Riconteggio voti oggi al Tar Comune col fiato sospeso

La sentenza entro dieci giorni, ma i tempi potrebbero ulteriormente allungarsi Sulla decisione pesa la denuncia per il seggio 41, l’udienza prevista a settembre
L’AQUILA. È prevista per oggi l’udienza del Tar dell’Aquila sul caso dell’anatra zoppa. Davanti ai giudici del Tribunale amministrativo parleranno gli avvocati delle varie parti coinvolte: Claudio Verini, in rappresentanza dei dodici candidati consiglieri di centrosinistra firmatari del ricorso, che ha dato origine al riconteggio delle schede di 11 seggi elettorali; Maurizio Capri, in rappresentanza di Massimiliano Pieri, candidato consigliere del Passo Possibile non firmatario del ricorso, ma costituitosi in giudizio in un secondo momento (cosiddetto ricorso ad adiuvandum); Raffaele Daniele, per il centrodestra; Livio Proietti, in rappresentanza di Luigi D’Eramo, costituitosi, come Pieri, a parte. Saranno presenti anche i legali dell’Avvocatura del comune dell’Aquila. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale è attesa entro dieci giorni dall’udienza, ma i giudici potrebbero renderla pubblica anche prima, cioè entro una settimana.
Si parla, però, solo del dispositivo, perché per le motivazioni si dovrà attendere un po' di più. Tuttavia, non è da escludere che possa esserci anche uno slittamento, qualora la discussione dell'udienza dovesse subire qualche ritardo.
Se i giudici accoglieranno il ricorso, scatterà anche all’Aquila, dopo Avezzano, la cosiddetta “anatra zoppa”: i rapporti di forza all'interno del consiglio comunale verrebbero ribaltati e il sindaco, Pierluigi Biondi, si ritroverebbe senza maggioranza, potendo contare solo su 12 consiglieri, più il sindaco, a fronte dei 19 del centrosinistra (la ripartizione dei seggi avverrebbe secondo un criterio proporzionale in base ai voti ottenuti dalle singole liste).
Il centrodestra ha già fatto sapere, tuttavia, che, in caso di sentenza di accoglimento, presenterà ricorso al Consiglio di stato, chiedendo una sospensiva. Il Tar, naturalmente, potrebbe anche respingere il ricorso o sospendere il processo, in attesa che venga discussa la causa civile sulla querela per falso (udienza fissata al 19 settembre) presentata dagli avvocati Roberto Colagrande e Livio Proietti, su incarico degli assessori Carla Mannetti e Luigi D’Eramo, in relazione all’errore materiale di trascrizione nel verbale del seggio 41, in cui vennero assegnati 10 voti ai candidati sindaco e 386 alle diverse liste.Un fatto impossibile: la legge prevede che ogni voto dato a una lista, a meno che non sia espressamente indicata la preferenza per uno dei candidati sindaco, debba essere conteggiato come preferenza al candidato collegato alla lista stessa. Questo “contro ricorso” potrebbe azzerare quindi gli effetti dell’anatra zoppa. Ma bisoegnarà aspettare settembre.
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