Ricordare l’eccidio di Celano Le proposte di Innocenzi

17 Novembre 2019

CELANO. Posizionare una lapide con l’epigrafe di Bruno Corbi (riportata sulla tomba dei due lavoratori uccisi nell’eccidio di Celano) sulla facciata esterna del municipio e organizzare un convegno...

CELANO. Posizionare una lapide con l’epigrafe di Bruno Corbi (riportata sulla tomba dei due lavoratori uccisi nell’eccidio di Celano) sulla facciata esterna del municipio e organizzare un convegno sul ruolo dei braccianti, ieri e oggi, nella Marsica e nel Mezzogiorno. Le proposte arrivano dall’avvocato Francesco Innocenzi e sono contenute in una lettera al sindaco di Celano, Settimio Santilli, al consiglio comunale e ai vertici dei sindacati, ricordando che l’anno prossimo ricorrerà il 70° anniversario dell’eccidio di Celano. «Quella sera del 1950», ricorda l’avvocato celanese, «la piazza della nostra città era piena di lavoratori, braccianti, fittavoli, disoccupati, in attesa della decisione della commissione, riunita in Comune, per l’avviamento della manodopera al lavoro. Senza preavviso e motivo, i carabinieri incominciarono a sparare dall’angolo sud del municipio, contemporaneamente, guardie di Torlonia e fascisti spararono da altri lati. Due lavoratori, Antonio Berardicurti e Agostino Paris, vennero uccisi, 19 furono feriti gravemente». (d.c.)
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