Ricordi e commozione per l’addio ad Adelio

Sciatori schierati ai funerali del 30enne. Il sacerdote: «Era un generoso, portatore di ideali sani»
ROCCARASO. I maestri di sci schierati hanno accolto ieri mattina Adelio Di Natale nel suo ultimo viaggio tra le strade di Roccaraso. La parrocchia Santa Maria Assunta non è riuscita a contenere i familiari, gli amici e i tanti conoscenti che hanno raggiunto la località montana abruzzese per dare l’ultimo saluto al 30enne morto venerdì 19 novembre a seguito dell’incidente avuto durante una battuta di caccia (incidente avvenuto l’11 novembre). Nel piazzale antistante la chiesa è stato allestito un tendone dove in tanti hanno seguito la messa, mentre all’interno il parroco, don Ishak Insan, ha accolto i parenti e gli amici più stretti. «Il vangelo di Giovanni ci racconta del sentimento di Gesù che dice: colui che viene a me non sarà cacciato fuori», ha sottolineato il sacerdote durante l’omelia. La funzione è stata concelebrata insieme a don Daniel Arturo Cardenas, parroco di Pescocostanzo, a don Domenico Franceschelli, parroco di Castel di Sangro, a frate Alberto Di Leonessa e a due diaconi del territorio. «La volontà del Padre è che nessuno si perda e neanche Adelio si perderà», ha aggiunto don Ishak, «lui era un ragazzo sempre sorridente, nato e cresciuto a Roccaraso, la sua comunità che oggi lo piange. Adelio era per i suoi allievi di sci un portatore di ideali sani e proprio per questo ha sempre insegnato loro il rispetto di se stesso e degli altri. Era un giovane generoso, innamorato della natura e della vita. Sempre sorridente e con uno spirito di iniziativa che tutti invidiavano. Me lo ricordo lo scorso anno insieme ai suoi coetanei portare la statua nella messa di Sant’Ippolito. Il Signore ora sarà la sua guida».
Al termine della celebrazione, il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha ricordato la figura di Di Natale, maestro di sci, presidente dell’Azzurra bike e da sempre impegnato in politica e nel sociale. Commoventi i ricordi degli amici che lo hanno descritto come una persona «altruista, sempre sorridente e innamorata della vita». Alla cerimonia funebre anche l’ex ministro Francesco Boccia, la moglie Nunzia Di Girolamo, l’assessore regionale Daniele D’Amario. Con una delle sue canzoni preferite è stato accolto all’uscita della chiesa e poi, in corteo, i familiari lo hanno accompagnato al cimitero dove è stato sepolto. (e.b.)

