Ricostruzione, 26° elenco C’è anche piazza San Biagio

Il sindaco: finanziati aggregati importanti in centro. Attenzione sulle frazioni Il contributo è di 23 milioni e le pratiche 49, ma solo 33 sono cantierabili
L’AQUILA. È stato pubblicato il 26° elenco dei contributi per la ricostruzione post-sisma, pari a 23 milioni 205mila 222,60 euro.
«Anche questo mese», ha dichiarato il sindaco, Pierluigi Biondi, che è titolare della delega alla Ricostruzione, «abbiamo dato respiro alle frazioni, senza tralasciare quella dell’area urbana. Sono 20 le pratiche ammesse a contributo per la città e 29 quelle per le frazioni, tra cui, in particolare, Roio Poggio, Roio Piano, Bazzano, Civita di Bagno, Arischia, San Gregorio, Paganica e Tempera. Nel centro storico dell’Aquila si rileva l’avvio, tra i più significativi, di un aggregato in piazza San Biagio».
Si tratta dell’edificio sul lato destro della piazza (spalle alla basilica di San Giuseppe), che prima del terremoto era sempre affollatissima per la movida soprattutto del giovedì sera e del sabato sera. Su quel lato c’erano una cornetteria, aperta fino al mattino, e due pub.
Tra gli interventi più significativi, oltre a San Biagio, 832 mila euro sono destinati a un’abitazione in via Francesco De Marchi; 788mila a un aggregato in via Rustici, tra via Garibaldi e la chiesa di San Pietro; 534mila euro a Valle Pretara (palazzina vicino alla scuola); 456mila euro per il palazzo in via Sant’Amico; 436 mila euro per un palazzetto su via Strinella; 399mila euro per la palestra in via Antinori (prima tranche). Nelle frazioni, 799mila euro per una palazzina a Roio Poggio; 317mila per un aggregato ad Arischia; 274 mila nel centro di Bazzano.
«Stiamo, dunque, procedendo con speditezza, come da programma», riprende il sindaco Biondi. «L’obiettivo, più volte rimarcato, è quello di snellire le procedure e avviare, di mese in mese, nuovi progetti. La ricostruzione non è solo una speranza a lungo termine, ma un diario quotidiano della città».
L’elenco è pubblicato sul sito Internet del Comune, nella pagina “I contributi per la ricostruzione” della sezione “Ricostruzione” dell’area “Il sisma”.
La lista numero 26 degli ammessi al contributo statale per la ricostruzione, è però divisa in due.
«Le pratiche complete, cioè che possono essere cantierizzate», conclude il sindaco Biondi, «sono solo 33, per complessivi 8 milioni di euro. Le altre 16 pratiche, che costituiscono il grosso dell’elenco, pari a circa 15 milioni, non hanno le necessarie integrazioni. In questo modo i cantieri non possono partire».
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