Ricostruzione, Anac amplia il ricorso: subappalti oltre 30%

21 Ottobre 2022

L’AQUILA. Sarà più facile ricorrere al subappalto nell’ambito dei contratti tra privati che riguardano la ricostruzione nei comuni del cratere del sisma del 2009 in Abruzzo. L’Anac ha dato il via...

L’AQUILA. Sarà più facile ricorrere al subappalto nell’ambito dei contratti tra privati che riguardano la ricostruzione nei comuni del cratere del sisma del 2009 in Abruzzo. L’Anac ha dato il via libera all’ampliamento del ricorso al subappalto oltre la quota del 30% dei lavori prevista finora. La novità, che avrà ripercussioni positive nella velocizzazione degli interventi con una maggiore apertura alla concorrenza, è scaturita dal parere richiesto all’Anac dall’Usrc in merito alla corretta interpretazione del limite di percentuale del 30% stabilito per gli interventi privati di ricostruzione post sisma e le modifiche in tema di subappalto contenute nel codice dei contratti pubblici che invece – per essere compatibili con la direttiva Ue 24 del 2014 – superano tale limite. Secondo la giurisprudenza e le norme in vigore, i contributi a fondo perduto post terremoto sono concessi ai privati come indennizzo per il ristoro dei danni ad edifici di proprietà privata. Quindi, i contratti stipulati dai beneficiari dei contributi non sono compresi nel codice appalti ma sono assoggettati alle norme del codice civile. Tuttavia, secondo Anac, è possibile un’interpretazione diversa: nel disciplinare le modalità di affidamento dei contratti privati con il decreto legge “Criteri e modalità della ricostruzione” del 2012, il legislatore ha tratto ispirazione dal codice appalti pubblici. Quindi, ragionando in termini sostanziali più che formali, la disciplina del subappalto nei contratti tra i privati può essere rinviata a quella nei contratti pubblici e il riferimento al limite del 30% può ritenersi superato. (r.s.)
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