Ricostruzione, Comune vince al Tar
Bocciato il ricorso di una cittadina per ottenere un contributo
ROCCA DI MEZZO. Il Tar ha bocciato il ricorso di una cittadina contro il Comune di Rocca di Mezzo che le aveva negato il contributo per le parti comuni di una casa a Terranera. “Come correttamente affermato dal Comune”, scrive il Tar, “presupposto indefettibile è quello dell’esistenza di parti comuni in un complesso edilizio costituito da almeno 2 unità immobiliari appartenenti a distinti proprietari. Tale situazione non ricorre nella fattispecie, perché l’edificio è di proprietà della ricorrente e di altri comproprietari, ciascuno per i rispettivi diritti. Non si ha situazione di condominio tra immobili distinti, ma semplice comproprietà tra più persone di un unico fabbricato. Non esistono parti comuni, appunto perché manca la situazione di condominio. Le parti comuni sono quelle che rendono due o più immobili un aggregato, e cioè un’entità composta da almeno 2 edifici che, avendo parti strutturali comuni, o connesse, dev’essere riparato dei danni prodotti dal sisma mediante intervento di tipo unitario. Solo in tale caso, e per non danneggiare i diritti dei proprietari degli altri immobili aggregati sorge il diritto all’assegnazione del contributo anche a favore del proprietario di un’unità edilizia che abbia già in precedenza conseguito altro contributo per la riparazione di un altro immobile di sua proprietà. Il provvedimento impugnato contiene esplicita indicazione delle ragioni che hanno condotto l’ente alla sua adozione, e che trovano riscontro nell’interesse pubblico a evitare che a danno della collettività fosse ottenuto il riconoscimento di una istanza che si cumulerebbe con altro beneficio richiesto ad altro Comune”. (g.p.)

