Ricostruzione e urbanistica Legnini: Pnrr alla fase cruciale

L’AQUILA. Le pratiche e gli strumenti adottati nell’ambito della ricostruzione post sisma nei territori dell’Italia centrale come possibile modello per una riforma della pianificazione. Questo l’argom...
L’AQUILA. Le pratiche e gli strumenti adottati nell’ambito della ricostruzione post sisma nei territori dell’Italia centrale come possibile modello per una riforma della pianificazione. Questo l’argomento di cui si è discusso all'Aquila, al Gssi, al convegno nazionale su “Semplificazione e governo del territorio. La pianificazione territoriale e urbanistica alla prova del Pnrr”, organizzato dall’Istituto nazionale di urbanistica. Tra i partecipanti, assieme a esperti e istituzioni tra cui quelle coinvolte nella ricostruzione, il commissario straordinario del sisma 2016, Giovanni Legnini.
Roberto Mascarucci, presidente di Inu Abruzzo e Molise e coordinatore del convegno, ha detto che le «procedure urbanistiche tradizionali potrebbero per alcuni aspetti risultare di impaccio per l’attuazione del Pnrr, visti i tempi stringenti. La collaborazione dell’Inu con il commissario straordinario ci ha dato lo spunto di approfondire la possibilità di replicare le buone pratiche di semplificazione emerse nel processo di ricostruzione dell’Italia centrale a beneficio della pratica urbanistica, nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
Il convegno dell’Aquila è stato preparato da una serie di incontri di approfondimento coordinati nelle settimane scorse da Francesco Domenico Moccia, Stefano Stanghellini e Simone Ombuen.
Legnini, ricordando che il Pnrr attraverso il fondo complementare nei territori dei sismi 2009 e 2016 si trova a uno snodo cruciale visto che la fase è quella della pubblicazione dei bandi degli 849 progetti per le quattro regioni coinvolte, ha notato che «l’approccio urbanistico tradizionale pone la questione del superamento di vecchie logiche nella direzione della pianificazione strategica».
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