Ricostruzione, ecco altri emendamenti

L’AQUILA. «Da questa mattina sono in Commissione Bilancio per seguire i lavori della legge stabilità e l'iter di tre emendamenti che ho presentato nel pacchetto ricostruzione L’Aquila e cratere». Lo...
L’AQUILA. «Da questa mattina sono in Commissione Bilancio per seguire i lavori della legge stabilità e l'iter di tre emendamenti che ho presentato nel pacchetto ricostruzione L’Aquila e cratere». Lo dichiara la senatrice Stefania Pezzopane. «Il primo» spiega Pezzopane «riguarda la riparazione degli edifici di culto non vincolati, perché di recente costruzione». Le attività di riparazione o ricostruzione, finanziate con risorse pubbliche, delle chiese e degli edifici destinati alle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, 222, sono considerate lavori pubblici ai sensi e per gli effetti del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, 163 – recita l’emendamento. La scelta dell'impresa affidataria dei lavori di ricostruzione o riparazione delle chiese o degli altri edifici di cui al periodo precedente è effettuata dai competenti uffici territoriali del Provveditorato alle opere pubbliche, che assumono la veste di stazione appaltante. Nel procedimento di approvazione del progetto, è assunto il parere, obbligatorio e non vincolante, della diocesi competente. Dall'attuazione delle suddette disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. «Gli altri due emendamenti - continua ancora Pezzopane - riguardano i precari dei comuni del cratere e i dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione, Usra e Usrc. Per i precari dei comuni del cratere, i cui contratti scadono a fine anno, a differenza di quelli del Comune dell’Aquila, già scaduti a fine settembre, si dispone la proroga o il rinnovo per gli anni 2016 e 2017».

