«Ricostruzione, fare inchieste non è infangare la città»

29 Ottobre 2016

DOMENICO RANIERI. Spiace dover constatare, per l’ennesima volta, come il sindaco Massimo Cialente getti discredito sul nostro giornale. Le accuse che ci vengono mosse sono quelle di spargere fango...

DOMENICO RANIERI. Spiace dover constatare, per l’ennesima volta, come il sindaco Massimo Cialente getti discredito sul nostro giornale. Le accuse che ci vengono mosse sono quelle di spargere fango sulla città e sul sindaco stesso. A proposito di ciò va fatta qualche riflessione: noi abbiamo pubblicato inchieste sulla ricostruzione senza reticenze, facendo le pulci alle modalità di erogazione dei fondi, informando i lettori delle incongruenze di alcuni decreti, riportando sulle nostre pagine le proteste dei cittadini rispetto a ciò che non funziona in città in questa fase della ricostruzione. Ebbene, se questo significa gettare fango sulla città, siamo onorati di esserci “sporcati” le mani. Il sindaco Cialente, per il suo ruolo istituzionale, è sistematicamente presente sul nostro giornale, nel bene e nel male, come è giusto che sia. A lui, anche personalmente e più volte, abbiamo messo a disposizione gli spazi per replicare alle nostre inchieste. Non ci sono mai pervenuti interventi. Il sindaco ha preferito postare le sue riflessioni su facebook, scegliendo evidentemente la sede sbagliata per illustrare ai lettori il suo punto di vista. Noi non abbiamo censurato alcun intervento a sua difesa. Inoltre, il suo appello alla nuova proprietà e al nuovo direttore è incomprensibile. Il nostro giornale, pur nella sua umana fallibilità, si è sempre contraddistinto per la schiena diritta e non abbiamo dubbi che continuerà su questa strada. Chi ipotizza ammaestramenti e condizionamenti se ne faccia una ragione: non sarà così.

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