Ricostruzione ferma Si mobilitano i sindaci del cratere
L’AQUILA. I sindaci del cratere sismico, pronti alla mobilitazione, si riuniranno in assemblea il 15 marzo, per chiedere che venga “sbloccato” il processo di ricostruzione fermo per il fatto che...
L’AQUILA. I sindaci del cratere sismico, pronti alla mobilitazione, si riuniranno in assemblea il 15 marzo, per chiedere che venga “sbloccato” il processo di ricostruzione fermo per il fatto che Paolo Esposito, il coordinatore dell’Ufficio della ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) non può firmare gli atti e i mandati di pagamento, in quanto il rinnovo avvenuto con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) non ha ancora la vidimazione della Corte dei conti. A lanciare la mobilitazione il tavolo di coordinamento delle aree omogenee, che rappresenta i 56 comuni del cratere sismico, che si è riunito lunedì pomeriggio e ha deciso di convocare l’assemblea dei sindaci per il giorno 15 marzo «al fine di chiedere a gran voce il ripristino totale ed effettivo della governance dell’Usrc che assicuri ai Comuni il flusso di cassa necessario per evitare che gli operatori impegnati nella ricostruzione subiscano danni economici e morali irreparabili, considerata l’intollerabile paralisi che sta attanagliando l’attività di ricostruzione».
Una mobilitazione che, seppur tardiva, potrebbe finalmente ridare piena funzionalità all’ufficio speciale di Fossa.

