Ricostruzione, i progetti vanno ai Comuni

San Demetrio, provvedimento dell’Ufficio speciale per snellire i ritardi nell’avvio dei lavori
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Uno dei primi provvedimenti, per velocizzare l’esame delle pratiche per la ricostruzione del cratere sismico, sarà quello di lasciare ai comuni la supervisione dei progetti che sono fuori dal perimetro dei piani di ricostruzione.
È quanto annunciato da Paolo Esposito, responsabile Usrc, nel corso di un incontro con il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini Silvano Cappelli. La riunione era stata sollecitata da sessanta presidenti di consorzio del comune vestino, che in una lettera aveva denunciato «gli enormi ritardi nell’esame delle pratiche per la ricostruzione e il blocco totale dei cantieri».
«Il problema», spiega Cappelli, «nasce dall’Utr 8, a cui fanno capo ben undici comuni della zona, tra cui San Demetrio e Barisciano, che assorbono il 65 per cento del danno dell’intero cratere sismico. L’ufficio ha una dotazione organica non appropriata alla mole di lavoro da svolgere e non riesce a far fronte a tutte le richieste che pervengono». Così, i progetti restano fermi. E i lavori dei consorzi non partono, con conseguenze negative per la popolazione, per i tecnici e per le ditte appaltanti. «Una delle prime misure segnalate da Esposito», annuncia Cappelli, «sarà il trasferimento delle pratiche non ricomprese nei piani di ricostruzione dall’Utr 8 ai comuni interessati. Un provvedimento che alleggerirà il carico di lavoro».
Attualmente, all’Utr di Barisciano sono fermi ben 150 progetti. «Il rallentamento maggiore», dice Cappelli, «si registra nei centri più grandi come San Demetrio e Barisciano, che hanno un numero elevato di pratiche. Per questo, Esposito sta valutando anche la possibilità di snellire alcune procedure interne all’Ufficio della ricostruzione, ma questo non significa che verranno meno i controlli previsti per legge».
Tra due mesi, è previsto un nuovo vertice con le amministrazioni locali, per fare il punto della situazione. «Va dato atto ai cittadini di San Demetrio», incalza il sindaco, «di aver sollevato con forza un problema che già era stato posto sul piatto dai sindaci, ma senza risultato. I 60 firmatari della petizione hanno assunto una posizione forte, che è stata valutata con attenzione». Sono circa 20 le pratiche di San Demetrio in fase di istruttoria all’Utr; una trentina quelle ferme. Del primo elenco, che annovera 90 aggregati, è stato erogato il contributo definitivo solo in due casi. Tutti gli altri cantieri ancora non partono. (m.p.)
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