Ricostruzione, in arrivo altra boccata d’ossigeno

26 Giugno 2014

Il Cipe domani dovrebbe dare il via libera ai 260 milioni di cui si parla da tempo Sul cronoprogramma per le frazioni l’assessore mette a tacere Aielli (Usra)

L’AQUILA. Il finanziamento di circa 260 milioni di euro per il Comune dell'Aquila, annunciato dal sottosegretario Giovanni Legnini nei giorni scorsi in visita in città, sarà stanziato nella seduta del Cipe di domani. Ad assicurarlo è stato ieri l'assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, che ha anche promesso che i fondi «saranno subito spesi per le abitazioni ancora in attesa: nuovi elenchi di destinatari di contributo dovrebbero uscire da lunedì». La buona notizia è emersa a margine della seconda Commissione consiliare, Gestione del Territorio, presieduta dal consigliere Enrico Perilli, che si è riunita ieri mattina per l’audizione dell’assessore. Il finanziamento per il Comune capoluogo fa parte di un pacchetto più ampio di 500 milioni (circa 260 per L’Aquila, appunto, e 167 per il Cratere e una trentina per gli altri comuni) promesso nei giorni scorsi da Legnini. Una boccata d'ossigeno per gli aquilani che, tuttavia, potrebbe durare poco. «I soldi dovrebbero consentire di andare avanti con l’approvazione dei progetti fino a fine estate, indicativamente a settembre» ha continuato Di Stefano «poi bisognerà capire il da farsi».

FRAZIONI. La commissione ha poi fatto il punto sulla questione del cronoprogramma per la ricostruzione delle frazioni: uno quello approvato dalla Giunta comunale, l'altro dell'Ufficio speciale (Usra), diretto da Paolo Aielli, che è stato sottoscritto a due giorni dal primo, ma ha criteri e priorità molto differenti. Il principio, infatti, è quello della priorità dei lavori in virtù del rapporto costi-benefici: bisognerebbe dunque partire dalle frazioni con meno danni per arrivare a quelle più martoriate. Un principio completamente opposto rispetto a quello adottato dalla Giunta comunale che intende invece dare priorità alle frazioni con il "bollino rosso", ovvero più danneggiate. Per fare chiarezza su questo "incidente diplomatico", che di fatto rappresenta l'ennesimo scontro tra l'ente e l'Usra, nei giorni scorsi si è riunita anche la quinta commissione che ha ascoltato Aielli. «Lui stesso ha fatto un passo indietro, parlando di documento propositivo» ha commentato Perilli «quello che conta, insomma, sono la delibera di Giunta e il relativo cronoprogramma».

Michela Corridore