Ricostruzione: in arrivo fondi per opere pubbliche

Nell’elenco PalaGiappone, sede Arta e cinema Massimo Interessati anche alcuni comuni del cratere sismico
L’AQUILA. Ci sono il PalaGiappone, la nuova sede dell’Arta, il cinema Massimo, ma anche le scuole di alcuni Comuni, come Barisciano e Poggio Picenze, tra le opere pubbliche che saranno finanziate dalla prossima delibera Cipe e già passate al vaglio della cosiddetta pre-Cipe martedì scorso. L’approvazione dell’elenco di 43 opere da finanziare, di cui 19 dentro e fuori del cratere sismico e il restante nel territorio comunale dell’Aquila, dovrebbe avvenire o alla fine di luglio o a settembre. Una delibera da 57,4 milioni, ma in grado di “attivarne” oltre 178. Ossia, da una parte le risorse già stanziate da precedenti delibere o da altri provvedimenti, e dall’altra nuove risorse (163 milioni totali per tutti gli interventi in elenco).
«Un altro pezzo di ricostruzione pubblica che finalmente può partire», commenta l’assessore Pietro Di Stefano. Cambia il meccanismo sin qui seguito per l’assegnazione delle risorse, in quanto il lungo processo per l’ottenimento dei finanziamenti viene diviso in due fasi: le risorse non verranno più assegnate a progettazione finita, ma quest’ultima sarà la prima parte a essere coperta per il 10% dell’importo. Per fare un esempio, nell’elenco delle opere destinate alla prossima Cipe c’è Palazzo Quinzi: per 10,5 milioni dell’importo dei lavori, il 10% (un milione) andrà alla progettazione, a differenza di quanto è stato possibile finora e ricalcando il meccanismo utilizzato che era della Cassa depositi e prestiti. Il milione erogato permetterà di concludere il progetto e, una volta presentato, saranno assegnati gli ulteriori nove milioni. Sinora la mancata copertura finanziaria dei progetti spesso ha tenuto fermi i lavori, con il nuovo meccanismo si supera un’impasse burocratica che ha sinora congelato una parte della ricostruzione pubblica.
Vedranno l’assegnazione di risorse – relativamente alla sola progettazione – anche l’Istituto tecnico Itas, Palazzo Selli, l’ex Inapli, l’ex Ipab, l’ex Centro linguistico, il cinema Massimo, la riqualificazione dell’area di Porta Leone, infine Santa Maria dei Raccomandati e l’edificio monumentale del cimitero. Tra le opere che verranno, invece, finalmente completate con le nuove risorse c’è il Palazzetto dello Sport voluto dal governo giapponese (che ha progettato l’opera e finanziato e realizzato il primo lotto), sei milioni in totale di cui i 4 mancanti arriveranno con questa Cipe; ma anche il Centro di calcolo, chiaro esempio di come la mancanza di una parte delle risorse fino a oggi abbia impedito la conclusione dell’iter (dei tre milioni necessari, nel 2009, Cipe stanziò soltanto la metà). Molte opere, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017, andranno in progettazione e per alcune, con un po’ di sforzo, si potrà arrivare rapidamente alla gara d’appalto. «Queste decisioni della struttura di missione trovano la massima condivisione da parte del Comune», spiega Di Stefano, «in quanto vengono a finanziare preliminarmente, in alcuni casi, le attività di progettazione e, una volta redatti i progetti, saranno totalmente finanziate e mandate a gara».
Marianna Gianforte
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