Ricostruzione, lo stop apre tanti scenari

Il sindaco Biondi: «Tutelare le esigenze di lavoratori e imprese». Il consigliere regionale Pietrucci: «Battaglia vinta»
L’AQUILA. Il coronavirus ferma anche la ricostruzione. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha annunciato che oggi firmerà un’ordinanza per sospendere, causa pandemia, i lavori nei cantieri nei crateri 2009 e 2016/17. La misura che era stata insistentemente invocata a livello locale, ma che non era stata inserita in nessuno dei decreti governativi fin qui emanati, è dunque arrivata. La svolta è avvenuta al termine di una riunione della Conferenza Stato Regioni alla quale Marsilio ha partecipato in collegamento video con i ministri Boccia (Affari Regionali) e De Micheli (Infrastrutture).
I TENTENNAMENTI. «In base alle disposizioni attuali non posso chiudere i cantieri con un’ordinanza sindacale», aveva ripetuto più volte – l’ultima ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa “a distanza” tenuta sul proprio profilo Facebook – Pierluigi Biondi nei giorni scorsi. La stessa Ance, l’associazione dei costruttori, pur caldeggiando l’interruzione delle attività, non aveva potuto far altro che prendere atto del quadro normativo nazionale, sottolineando, al tempo stesso, come un’eventuale chiusura dovesse essere accompagnata da adeguate misure a sostegno del reddito delle imprese e dei lavoratori.
LA SVOLTA. È stato il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ad anticipare, su Facebook, la notizia: “Cantieri chiusi, battaglia vinta! Il buon senso ha prevalso. Ringrazio il presidente dell’Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti e il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente che hanno compreso e condiviso questa istanza di cui mi ero fatto portatore». La conferma è arrivata in serata dalla Regione. Il presidente Marsilio ha disposto la chiusura dei cantieri, “fatti salvi i tempi tecnici per la messa in sicurezza degli stessi. Rimangono esclusi dall’obbligo di chiusura i cantieri impegnati nell’edilizia sanitaria”.
«TUTELARE I LAVORATORI». «Auspico che nella composizione di tale disposizione si tenga conto delle esigenze di lavoratori e imprese», ha affermato Biondi. «Il Comune dell’Aquila è pronto a fare la propria parte e ho già dato indicazione agli uffici che tali sospensioni non debbano essere computate nei termini di fine lavoro che nelle relative penali di sforamento», aveva detto Biondi quando il blocco dei cantieri era ancora ufficioso. Proprio ieri, tra l’altro, sempre dal Comune, l’annuncio che il settore Ricostruzione privata centro e frazioni invierà in questi giorni venti diffide ai consorzi degli aggregati, affinché inoltrino entro 15 giorni il progetto parte seconda. Lo rendono noto il sindaco e l’assessore Vittorio Fabrizi. «Si tratta di quei consorzi cosiddetti “silenti”, cioè che ormai da molto tempo non producono il progetto parte seconda, fondamentale per avere il via libera all’impiego del contributo per iniziare i lavori di ricostruzione», hanno spiegato Biondi e Fabrizi, «la diffida avrà valore a tutti gli effetti in quanto, anche in questo momento così delicato in cui l’emergenza coronavirus sta inevitabilmente e necessariamente rallentando o fermando le attività, tale documentazione va presentata per via telematica. Quest’operazione viene effettuata anche per dare un nuovo impulso alla ricostruzione privata, e di riflesso all’economia del territorio che attraversa una difficile congiuntura per una serie di ragioni, non ultima l’emergenza sanitaria. In questo periodo i dipendenti del settore, potendo operare anche usufruendo del lavoro agile, saranno nelle condizioni di poter smaltire questo tipo di pratiche più celermente, in modo tale da poter aprire nuovi cantieri una volta terminata l’emergenza coronavirus».
PEZZOPANE. Una forma di tutela in favore dei lavoratori sarebbe l’estensione della cassa integrazione, che sarà inserita nel decreto che il governo sta approntando per dare aiuti alle attività produttive, anche al settore dell’edilizia. Di tale istanza si farà portatrice la deputata Pd Stefania Pezzopane. «Lavoro affinché vengano inseriti nella cassa integrazione anche gli operai dell’edilizia e i lavoratori dei cantieri della ricostruzione. L’Aquila, l’Abruzzo e le regioni del Centro Italia vivono una condizione particolare. Ho chiesto e sto lavorando col governo per un intervento immediato».
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