Ricostruzione, possibili altre norme

6 Agosto 2020

L’impegno è del sottosegretario Traversi ieri in visita alla città

L’AQUILA. «Se sarà necessario rivedremo le normative degli appalti per accelerare la ricostruzione». Ad assicurarlo ieri il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Traversi, dopo aver visitato il cantiere della De Amicis, «paradigma delle difficoltà del processo di ricostruzione del patrimonio pubblico»: dalla gara all’avvio del cantiere della scuola sono passati, infatti, sette anni. Ad accompagnare il sottosegretario nella visita ad alcuni dei luoghi simbolo della città (chiesa di San Bernardino, portici della ex Biblioteca provinciale, Palazzo del Governo, ex convento dei Filippini, all'angolo tra via Sassa e via Cavour, sede prima della scuola Mazzini e del liceo Ginnasio, e poi del settore Opere pubbliche del Comune), anche il Provveditore interregionale alle Opere pubbliche Vittorio Rapisarda e il dirigente dello stesso Provveditorato, Gennaro Di Maio. Il sottosegretario è stato anche salutato dal primo cittadino, Pierluigi Biondi, davanti a Palazzo Margherita. A tenere banco soprattutto le regole degli appalti pubblici e le procedure burocratiche. «Abbiamo evidenziato la necessità di mandare avanti la proposta di una conferenza permanente che ci permetta di ricevere le autorizzazione entro un mese di tempo», ha spiegato al margine dell’incontro Di Maio. «Si confidava nel decreto semplificazione, ma di fatto la conferenza non è stata inserita. Per ora dobbiamo accontentarci dei contenuti del decreto». Il sottosegretario ha però garantito attenzione alla problematica. «Il Governo è presente. Nessuno ha dimenticato L’Aquila», ha detto Traversi. «Siamo venuti a vedere la situazione, per sentire direttamente dal provveditore quali sono le criticità, che a volte sono normative. Dobbiamo correggere delle norme per permettere di velocizzare alcune fasi della ricostruzione. Talvolta pur essendoci gli investimenti e la ditta, i lavori sembrano non andare avanti. È importante capire le problematiche alla base di queste situazioni e cercare di risolverle con una adeguata normativa. Si tratta di una prima visita, ma ne seguiranno altre».(m.c.)
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