Ricostruzione post-sisma, prosciolti in otto

13 Settembre 2019

Bugnara. Lo Stracco, Taglieri e alcuni tecnici erano accusati di peculato. Altri due rinviati a giudizio

BUGNARA. Ieri il gup del Tribunale di Sulmona Giuseppe Ferruccio ha messo fine alla vicenda giudiziaria scaturita dai lavori post terremoto nel comune di Bugnara che vedeva otto persone coinvolte, tra amministratori comunali e tecnici, pronunciando nei loro confronti la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Per tutti l’accusa era di peculato continuato in concorso. Si tratta dell’attuale sindaco e del suo predecessore, Giuseppe Lo Stracco e Domenico Taglieri e di altri sei tecnici tra cui il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa. Il gup, accogliendo le richieste del pubblico ministero Aura Scarsella e dei legali, ha prosciolto oltre ai tre amministratori anche Antonio D’Angelo, Gennaro Di Piero, Gianni Giorgio, Walter Ventresca e Giovanni Colangelo. Quest’ultimo, insieme ad Antonio D’Angelo, è stato, invece, rinviato a giudizio con l’accusa di falso per aver presentato le schede dei progetti dopo la scadenza dei termini.
La prima udienza del processo è stata fissata al 4 febbraio del 2020. I fatti risalgono a subito dopo il terremoto dell’Aquila, al biennio 2009-2010 e fanno parte di una più ampia inchiesta che ha visto coinvolte decine di persone e di tecnici responsabili dei progetti di ristrutturazione delle case dichiarate inagibili o rimaste danneggiate dal sisma. A dare il via agli innumerevoli procedimenti giudiziari, tra cui quello che si è discusso ieri, furono gli uomini della Finanza che nel corso di un blitz in Comune acquisirono un centinaio di pratiche ipotizzando irregolarità nei lavori del dopo terremoto. Per questo motivo le Fiamme gialle, subito dopo l’avvio dell’inchiesta, bloccarono l’erogazione di 150mila euro dei 600mila stanziati per immobili di tipo A. Quaranta persone furono assolte dall’accusa di falso e truffa mentre per gli altri imputati è intervenuta la prescrizione. «Siamo soddisfatti per il fatto che il giudice abbia riconosciuto la totale estraneità ai fatti del sindaco Giuseppe Lo Stracco e degli altri amministratori del Comune di Bugnara, tecnici inclusi», afferma uno dei difensori, l’avvocato Alessandro Margiotta,«è la fine di un incubo per loro che erano stati accusati di fatti ai quali erano totalmente estranei». (c.l.)
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