Ricostruzione privata e ritardi: nuovo allarme
L’AQUILA. «Con l’eliminazione dell’anticipazione del 20% sui contributi della ricostruzione privata c’è il serio rischio di un blocco dei lavori». Ad affermarlo è il consigliere comunale Paolo Romano...
L’AQUILA. «Con l’eliminazione dell’anticipazione del 20% sui contributi della ricostruzione privata c’è il serio rischio di un blocco dei lavori». Ad affermarlo è il consigliere comunale Paolo Romano (L’Aquila Nuova), che aggiunge: «L’anticipazione del 20% era un meccanismo premiale, in vigore da febbraio 2017, che ha consentito liquidità immediata nel processo ricostruttivo dei nostri territori. Ora, con tale eliminazione, tutte le pratiche della ricostruzione privata ricomprese negli elenchi emanati dal 1 luglio 2023 non potranno più beneficiare dell’anticipazione di liquidità. È chiaro che l’amministrazione debba prendere una posizione: per questo faccio appello all’assessore Roberto Tinari affinché prenda contezza del problema. Basterebbe une emendamento al primo testo di legge utile o un articolato da inserire in un decreto legge governativo in grado di sostituire il vecchio codice degli appalti con il nuovo, ripristinando il legame con la legge 77/2009 e con la legge 125/2015 relative al sisma 2009».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

