Ricostruzione pubblica: i 100 progetti del cratere

L’ufficio speciale di Fossa ha stanziato 400mila euro per il cimitero di Ocre Il dirigente Esposito: «Sono centinaia i cantieri privati che sono stati attivati»
FOSSA. Con la firma della determina dell’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere sismico del 18 novembre scorso è stato approvato il centesimo progetto della ricostruzione pubblica.
Il finanziamento riguarda il recupero del cimitero del Comune di Ocre per un valore di 400mila euro. «Un altro piccolo grande tassello per restituire alle comunità locali la quotidianità della vita sconvolta dal sisma, un segnale della capacità delle amministrazioni locali di passare dalla fase della programmazione a quella di attuazione», si legge in una nota dell’ufficio.
L’accelerazione del processo di attuazione degli interventi pubblici è evidente negli ultimi mesi, secondo i dati dell’ufficio, «con 40 progetti in fase di affidamento lavori, 15 cantieri ultimati e oltre 45 in corso di esecuzione, che necessitano di un flusso di cassa crescente che nel mese di novembre è stato superiore al milione di euro. L’importo complessivo degli interventi approvati è vicino ai 40 milioni, che vedono coniugare il recupero funzionale e l’agibilità degli immobili danneggiati dal sisma con i più moderni sistemi di efficienza ed economicità».
«Le amministrazioni locali hanno saputo trasformare la programmazione delle opere pubbliche in fasi progettuali e attuative, un segno di vitalità e capacità dei Comuni nonostante le loro difficoltà, ma anche un segnale di affidabilità», commenta il dirigente dell’Usrc Paolo Esposito. «Inoltre, con il lavoro degli uffici territoriali, la ricostruzione privata nel cratere è cresciuta nell’ultimo anno e contiamo ormai centinaia i cantieri in corso», spiega il sindaco del Comune di Barisciano, da poco nominato coordinatore dei Comuni del cratere, Francesco Di Paolo. «La ricostruzione pubblica, invece, che a causa di regole amministrative più complesse era in ritardo, ora mostra un’accelerazione importante, proprio grazie a questo centesimo progetto approvato.
«Resta la sfida di iniziare a progettare gli interventi previsti nei piani di ricostruzione relativi alle reti, agli spazi pubblici e alla messa in sicurezza delle cavità ipogee», conclude, «che interessano alcuni centri storici. Si tratta di interventi che, combinati con quelli di riqualificazione e sviluppo dei centri storici per il finanziamento dei quali è in corso il dialogo con il governo, daranno la possibilità di migliorare i nostri centri storici».
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