Ricostruzione pubblica, è polemica sui “12”
Romano e Serpetti: per i nuovi tecnici Biondi non può togliere soldi ad Abruzzo Engineering
L’AQUILA. «Sono incredibili le dichiarazioni del sindaco, Pierluigi Biondi, rilasciate in un’intervista ad un anno dall’insediamento e ribadite in un’altra a margine della visita in città del sottosegretario Vacca. Sembrerebbe che il sindaco sia riuscito in un’altra grande operazione, quella di ottenere, lui, economie dal plafond di Abruzzo Engineering da utilizzare per l’assunzione di 12 professionisti a tempo determinato nell’ambito della ricostruzione pubblica». Lo affermano il capogruppo e il consigliere comunale di Il Passo Possibile, Paolo Romano e Elia Serpetti. «Pur essendo chiaramente concordi nel dare una vera accelerazione alla ricostruzione degli edifici pubblici, non possiamo non nutrire dubbi sulla fattibilità del percorso che si vuole utilizzare anzi, credo che anche questa volta ci si trovi dinanzi all’ennesimo annuncio roboante privo di una fattibilità consequenziale. Infatti corre l’obbligo ricordare a Biondi che Abruzzo Engineering è una società in house della Regione Abruzzo e che in virtù della delibera di Giunta regionale n.435/2016 l’unico organo di supporto alla ricostruzione è solo Abruzzo Engineering tramite fondi della Cipe 113/2015, almeno fino al 31 dicembre 2018», sostiene Romano. «A meno che non si voglia pensare che con le prossime elezioni regionali e la prossima giunta si punti a riformulare i termini della convenzione stessa. Il sindaco non può creare alcun percorso parallelo con il solo fine di aprire l’ennesima stagione delle assunzioni a tempo determinato. Non fu proprio lui che per difendersi dalle accuse mosse dal nostro gruppo sul ritiro del bando sulla polizia municipale, dichiarò che l’amministrazione non intende incrementare contratti a tempo determinato, in virtù di una bizzarra lotta al precariato?».
«Se Biondi ha necessità di un incremento nelle risorse umane da dedicare alla ricostruzione», aggiunge Romano, «basta aumentare nuovamente le unità di personale della convenzione tra comune dell’Aquila, Abruzzo Engineering e Regione Abruzzo, senza attribuirsi meriti prima per aver ridotto la convenzione e poi per un fantomatico trasferimento che la Regione stessa è impossibilitata a fare. Si rischia, tra l’altro, non solo di ridurre ulteriormente la convenzione con Abruzzo Engineering, ma anche di non poter utilizzare le economie derivate a solo detrimento della ricostruzione aquilana anche perché le stesse dovranno essere utilizzate e rendicontate entro l’anno corrente».

