Ricostruzione, Rifondazione attacca Renzi

Juchich: «L’Aquila e il cratere sono stati dimenticati, serve una grande manifestazione unitaria»
L’AQUILA. «La ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere dovrebbe essere, in un paese civile, una grande priorità nazionale, ma nell’Italia guidata dal governo Renzi viene derubricata a questione risolvibile con rassicurazioni che al momento non trovano applicazione con gli impegni di spesa necessari». A parlare è Goffredo Juchich, segretario comunale del Prc, che aggiunge: «Non un euro è stato previsto nella legge di Stabilità e preoccupa che, in fase di elaborazione del testo, L’Aquila sia stata del tutto dimenticata. Bisogna invece affrontare il cuore del problema delle risorse e della governance con una determinazione che non riscontriamo nell’attuale esecutivo, impegnato a massacrare i diritti dei lavoratori e a mantenere sotto lo 0% tutti gli indicatori economici del paese. Purtroppo, nonostante la buona volontà del gruppo dirigente del Pd aquilano, il cambio di marcia per ridare impulso alla ricostruzione non c’è stato e si prosegue con la penosa pratica del viaggetto semestrale a Roma alla ricerca di risposte che faticano ad arrivare. La linea di questo governo è la stessa dei precedenti: non una richiesta è stata avanzata in Europa per sforare il rapporto deficit/pil del 3% nelle grandi catastrofi naturali, nessuna proposta di legge organica e finanziata sul flusso delle risorse economiche, la solita confusione nella gestione della governance e infine la propensione a dimenticare che nel nostro territorio 5 anni fa c’è stato un devastante terremoto. A noi non interessa una visita di Renzi in città, a noi interessa che l’agenda del governo si riempia di pagine su cui è scritto ricostruzione con le lettere maiuscole. Ci aspettiamo che, con coraggio e determinazione, le forze politiche e sociali cittadine tornino a battersi, magari pensando a una grande manifestazione, per riportare al centro dell’attenzione la vicenda dell’Aquila e del cratere sismico».
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