Ricostruzione scuole, il Comune accelera

29 Maggio 2018

Biondi assicura: «L’accordo con Anac e Provveditorato alle Opere pubbliche snellirà le procedure»

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila accelera sulla ricostruzione delle scuole.
La giunta ha approvato la delibera contenente lo schema di accordo con l’Autorità nazionale anticorruzione e con il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna che consentirà di snellire i processi di riparazione o ricostruzione dei plessi scolastici comunali.
In virtù della legge 172 del dicembre 2017, che ha modificato la 78 del 2015, infatti, sarà, possibile ricorrere a procedure semplificate per intervenire sulle scuole danneggiate dal sisma del 2009.
«Affidare, grazie all’accordo con Anac , lavori e servizi con procedure semplificate», commenta il sindaco Pierluigi Biondi, «significa ridurre i tempi per l’espletamento delle gare d’appalto e velocizzare l’iter per l’avvio dei cantieri. Per gli importi delle opere che sono inferiori alla soglia di rilevanza europea, il Provveditorato svolgerà l’attività di centrale unica di committenza mentre per le somme che superano tale limite sarà la stazione appaltante. Si tratta di un importante provvedimento che consentirà di dare un impulso decisivo al ripristino di scuole sicure e funzionali per i nostri bambini e ragazzi».
«Il Comune dell’Aquila è il primo tra quelli del cratere del 2009 ad avvalersi delle opportunità fornite da questa norma che ho fortemente voluto ed è il frutto di un costante lavoro di collaborazione e intesa con i diversi soggetti istituzionali coinvolti», conclude il sindaco, «per questo il mio ringraziamento va anche al personale tecnico di questo ente che ha operato una lunga ma necessaria opera di ricognizione dello stato dell’arte sull’edilizia scolastica comunale».
La ricostruzione delle scuole nel capoluogo di regione, è uno dei nodi che non sono mai stati affrontati in maniera energica dalle varie amministrazioni comunali che si sono avvicendate negli ultimi nove anni.
Un esempio lampante è la scuola elementare “De Amicis”, nel cuore della città, che sembrava dove avere un iter previlegiato ma, l al momento, tutto sembra rimasto confinato nel campo delle buone intenzioni.
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