Ricoverata anche la dipendente comunale

9 Agosto 2020

La donna trasferita all’ospedale dell’Aquila dove si trova anche l’imprenditore contagiato. Prosegue la sanificazione

SULMONA. Disposto nella serata un altro ricovero all’ospedale dell’Aquila. Si tratta della dipendente comunale mentre il suo compagno è stato trasferito nel reparto malattie infettive di Chieti. Sembra un paradosso ma dopo gli esami ripetutamente chiesti dalla coppia già da due giorni, la tac effettuata ieri mattina ha evidenziato una polmonite bilaterale per entrambi ma la sola donna è risultata positiva al virus. Anche il secondo tampone dopo quello somministrato all’uomo nei giorni scorsi, è infatti risultato negativo. All’inizio era stato disposto il trasferimento nel reparto Covid dell’Aquila della sola dipendente comunale, con il compagno che sarebbe dovuto rimanere a casa a Sulmona. Poi, dopo un consulto più approfondito, i medici hanno deciso di disporre il trasferimento anche per l’uomo, ma nell’ospedale di Chieti. Intanto sono attesi per la giornata di oggi i risultati dei primi tamponi relativi ai dipendenti del Comune di Sulmona. Si tratta dei primi otto somministrati nella giornata di venerdì. Si tira invece un sospiro di sollievo per il medico sulmonese che aveva visitato uno dei tre positivi. Egli insieme alla moglie e a un convivente erano stati sottoposti a tampone è nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la risposta che tutti attendevano. Negli ultimi quindici giorni, il medico aveva continuato a visitare i suoi pazienti e un eventuale riscontro positivo al virus, avrebbe creato una reazione a caduta coinvolgendo nel probabile contagio, altre decine di persone. Ipotesi sciagurata che ora è fortunatamente scongiurata. Attualmente sono venti le persone che si trovano in quarantena vigilata tutte legate in qualche modo alle tre persone rimaste contagiate dal virus. Naturalmente da questo numero sono esclusi tutti i dipendenti comunali che restano a lavorare a casa ma che non risultano in quarantena obbligatoria perché non si conosce ancora l’esito dei tamponi. Nel frattempo dal Tribunale della Sanità chiedono maggiori controlli all’ingresso del Cup e dell’ospedale di Sulmona e il cambio immediato dei percorsi per evitare il rischio contagio «Mi attiverò per chiedere maggiori controlli, per la fornitura di tutti i dispositivi attualmente carenti, per l’igienizzazione delle mani e per il cambio del percorso perché è necessario evitare la diffusione di un eventuale contagio per via aerea», afferma la responsabile del tribunale della salute Katia Puglielli, la quale ha chiesto alla Regione anche l’interruzione delle visite al pubblico nelle case di riposo. Provvedimenti che si reputa necessario in questa fase delicata in cui la situazione è ancora in piena evoluzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA