Ridolfi si prepara all’addio a Forza Italia

22 Aprile 2018

Il consigliere comunale a De Angelis: «Ha ceduto a logiche ricattatorie, giunta sgradita. Deleghe principali a Udc e Lega»

AVEZZANO. Resa dei conti in Forza Italia, partito dov’è approdato il sindaco Gabriele De Angelis. Il guanto di sfida l’ha lanciato apertamente il consigliere comunale Vincenzo Ridolfi. Una conferma del malessere ormai dilagante all’interno della maggioranza e in vista del consiglio di martedì. Il rimpasto di giunta post-sentenza del Consiglio di Stato, con l’ingresso dell’Udc e della Lega, ha alimentato tensioni che rischiano di far cadere l’amministrazione. Ridolfi prepara le valigie per l’uscita dal partito. «Confermo di non vedere di buon occhio la nuova giunta», esordisce Ridolfi, che si è visto sfilare dall’esecutivo l’omonimo Fabrizio Ridolfi.
«Addirittura il coordinatore di Forza Italia, Aureliano Giffi», continua il consigliere, «mi assicura dalle pagine del Centro che, al momento giusto, il partito si ricorderà di me, costringendomi a una serie di scongiuri non preventivati. Chiarisco subito che la rassicurazione del segretario è del tutto fuorviante perché non subordino mai il mio impegno politico all’interesse personale. Ricordo a qualche smemorato che il sottoscritto fu tra i primi a convincere il consigliere regionale Iampieri e altri maggiorenti di Forza Italia a sostenere la candidatura De Angelis».
Ridolfi rinfresca la memoria ai suoi alleati ricordando anche ciò che è accaduto al momento delle candidature: «Si concorderà sul fatto che Forza Italia abbia contribuito all’elezione di De Angelis non solo con i voti della sua lista ma anche con il supporto della struttura di partito. Non si dimentichi, però, che lo stesso partito accettò il sacrificio imposto da De Angelis di presentarsi agli elettori senza il simbolo ufficiale, nella poco condivisa convinzione che un più generico civismo avrebbe intercettato il consenso più facilmente. Invece questo errore il consenso l’ha fatto perdere al partito, disorientando i suoi elettori e favorendo una diaspora. Nonostante tutto, Forza Italia è stato l’alleato più affidabile di De Angelis, salvo poi essere chiamato a subire decisioni preconfezionate e a pagare per intero un conto salato. La critica è proprio quella di non aver voluto difendere la lista, di non aver scelto il nostro assessore tra coloro che si sono candidati, cedendo a una logica ricattatoria. L’anatra zoppa ha imposto al vincitore scelte impreviste predisponendolo a più di un errore. Come per l’estromissione di Emilio Cipollone, l’alleato della prima ora umiliato. Cipollone, in quanto consigliere eletto, doveva restare in giunta. Anche l’ingresso del sindaco in Forza Italia potrebbe essere stato un errore perché è avvenuto senza un confronto preventivo, visto che la casa era già abitata».
Quindi la riflessione sul nuovo quadro politico: «Sicuramente il primo vincitore è l’Udc che con un colpo solo riesce a riposizionarsi dalla parte di chi governa e a valorizzare il quadro dirigente in vista delle Regionali. Un altro vincitore è l’amico Leonardo Casciere che fa crescere il suo consenso. Le deleghe più importanti sono in mano ai due alleati. Il futuro? Ritengo che l’anatra zoppa, oltre che favorire l’allargamento della maggioranza, spinga verso la rimodulazione dell’assetto del consiglio, con una disgregazione dei gruppi originari e la nascita di nuovi soggetti politici. La nascita di un’area civica ben rappresentata in consiglio e in giunta potrebbe bilanciare la componente di centrodestra, restituendo un equilibrio che metterebbe il sindaco in condizione di proseguire il mandato. Per fare ciò serve qualche passo indietro».
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