Riempito di botte da ragazzini mascherati

14 Marzo 2015

Il 15enne circondato e preso a calci e pugni: ha riportato gravi ferite al volto. La polizia ascolta una decina di minorenni

SULMONA. Una spedizione punitiva in piena regola, con gli aggressori coperti da maschere, e un ragazzino riempito di botte. La vittima del pestaggio è stata ricoverata nel reparto maxillo facciale dell’ospedale dell’Aquila per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico allo zigomo.

Continuano le aggressioni notturne a Sulmona. Questa volta a fare le spese della violenza di un gruppo di coetanei un giovane 15enne del posto. L’episodio si è verificato qualche giorno fa, ma è emerso solo ora, dopo che la polizia ha provveduto ad ascoltare una decina di giovani a vario titolo coinvolti nel grave episodio. Il giovane potrebbe essere stato picchiato per colpire la sua famiglia, visto che il padre è un tutore delle forze dell’ordine. Ma si tratta solamente di un’ipotesi.

L’aggressione si è verificata in piazza Garibaldi. Dalle testimonianze emerse nel corso delle indagini, sarebbero stati una decina i ragazzi, alcuni con il volto coperto da maschere, che avrebbero partecipato attivamente all’azione.

All’inizio si sarebbero avvicinati al gruppo di quattro amici – tra i quali c’era la vittima – iniziando a offenderli e a stuzzicarli. Quindi, dopo averli divisi, in due gruppi li avrebbero accerchiati iniziandoli a colpirli con pugni e fendenti. Molti colpi sarebbero arrivati dalle spalle e proprio uno di questi è andato a segno fracassando lo zigomo del 15enne, rimasto privo di sensi sul plateatico di piazza Garibaldi. Viste le brutte, il gruppo di aggressori si è immediatamente dileguato da tutte le parti abbandonando in pochi attimi il luogo dell’aggressione.

Trasportato in ospedale il giovane che ha avuto la peggio è stato sottoposto alle cure. Quando i medici hanno constatato che la situazione era più grave del previsto, hanno deciso di ricoverare il ragazzo al maxillo-facciale dell’Aquila dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sessanta i giorni di prognosi che i medici aquilani hanno stabilito per la guarigione del 15enne.

Sulla vicenda stanno indagando i poliziotti della squadra anticrimine del commissariato che, anche grazie ai riscontri del circuito di videosorveglianza cittadino, avrebbero già individuato buona parte degli aggressori, anche loro minorenni. Per chiudere il cerchio, agli investigatori mancherebbero solo alcuni tasselli che consentirebbero di inchiodare, in maniera più certa, tutti i giovani protagonisti dell’aggressione che saranno denunciati al tribunale dei minori dell’Aquila.

Claudio Lattanzio

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